Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Bonus mobili: cosa si può detrarre nel 730
Tra le agevolazioni fiscali collegate agli interventi edilizi rientra anche il Bonus Mobili, che consente di recuperare parte delle spese sostenute per arredare un immobile oggetto di lavori.
In cosa consiste il Bonus Mobili?
L’agevolazione permette di ottenere una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese effettuate per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad abitazioni in ristrutturazione.
La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.
Il limite massimo di spesa varia in base all’anno di acquisto:
• 10.000 euro per acquisti effettuati nel 2022;
• 8.000 euro per il 2023;
• 5.000 euro per gli anni 2024, 2025 e 2026.
Quali acquisti sono ammessi?
Possono rientrare nel beneficio fiscale:
• mobili destinati all’arredo dell’immobile, come letti, armadi, tavoli, sedie, librerie, divani, poltrone, materassi e comodini;
• sistemi di illuminazione;
• grandi elettrodomestici con specifici requisiti energetici:
- classe minima A per i forni;
- classe minima E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie;
- classe minima F per frigoriferi e congelatori.
Come si ottiene la detrazione?
Le spese devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi.
Il rimborso viene riconosciuto:
• tramite busta paga, nel caso di modello 730 con sostituto d’imposta;
• direttamente dall’Agenzia delle Entrate in caso di 730 senza sostituto o Modello Redditi.
Quali interventi consentono l’accesso al bonus?
Per usufruire del Bonus Mobili è necessario che l’immobile sia interessato da lavori di manutenzione straordinaria o interventi finalizzati al risparmio energetico.
Tra gli interventi che danno diritto all’agevolazione rientrano, ad esempio:
• rifacimento dei servizi igienici;
• sostituzione degli infissi con modifica di materiale o tipologia;
• realizzazione di recinzioni o cancellate;
• installazione di stufe a pellet;
• installazione di pompe di calore.
Non consentono invece l’accesso al bonus:
• interventi per la prevenzione di atti illeciti, come allarmi o grate;
• costruzione di box o posti auto pertinenziali;
• lavori agevolati esclusivamente con Ecobonus.
È importante ricordare che la data di inizio dei lavori deve essere antecedente all’acquisto dei beni.
Per esempio, per acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati almeno dal 1° gennaio 2025.
Modalità di pagamento
I pagamenti devono essere effettuati tramite:
• bonifico bancario o postale;
• carta di credito o debito.
Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o altri strumenti differenti.
In caso di acquisto tramite finanziamento, il bonus è riconosciuto se la società finanziaria effettua il pagamento con modalità tracciabili e il contribuente conserva la relativa documentazione.
Chi può beneficiare della detrazione?
Il Bonus Mobili spetta al contribuente che sostiene la spesa per l’acquisto dei beni e che usufruisce anche della detrazione per gli interventi edilizi effettuati sul medesimo immobile.
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Telemarketing scorretto. Cosa prevede il nuovo Decreto Bollette
Il Decreto Bollette n. 21/2026 ha rafforzato le tutele contro il telemarketing scorretto nel settore dell’energia.
A partire dal 18 giugno 2026, solo il tuo attuale fornitore di luce e gas è autorizzato a contattarti telefonicamente.
I contratti proposti da altri fornitori tramite telefonate o messaggi saranno considerati nulli, salvo una tua richiesta esplicita effettuata tramite modulo digitale sui siti ufficiali degli operatori.
Ti invitiamo quindi a prestare particolare attenzione a:
• verificare sempre l’identità di chi ti contatta;
• non comunicare dati personali o informazioni presenti in bolletta;
• diffidare di offerte urgenti, cambi fornitore o modifiche contrattuali mai richieste.
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PENSIONE DI VECCHIAIA: SEI SICURO DI AVERE I 20 ANNI DI CONTRIBUTI?
Se sei prossimo ai 67 anni e stai attendendo la pensione di vecchiaia, potresti aver bisogno di una nuova verifica contributiva. Spesso, infatti, non è chiaro se si raggiungono i 20 anni di contributi richiesti, soprattutto in presenza di periodi di malattia, disoccupazione o altre interruzioni lavorative. È una situazione frequente e non va mai sottovalutata.
Per accedere alla pensione di vecchiaia, oltre all’età anagrafica, è necessario soddisfare il requisito contributivo. Ciò che non sempre è noto è che ai contributi versati possono sommarsi anche i contributi figurativi: contributi “virtuali” accreditati dall’INPS, senza costi, che possono risultare determinanti ai fini pensionistici.
Sono coperti da contribuzione figurativa, ad esempio:
- malattia, infortunio, maternità e congedi parentali;
- cassa integrazione e permessi o congedi per handicap;
- disoccupazione con indennità Naspi;
- servizio militare obbligatorio.
In alcuni casi l’accredito dei contributi figurativi è automatico, in altri è necessario presentare una domanda all’INPS. Ed è proprio in questa fase che un controllo accurato può evitare errori o ritardi.
Quando si parla di pensione e diritti previdenziali, nulla dovrebbe essere lasciato al caso.
Consulenza personalizzata
Il Patronato ACLI è a tua disposizione per una consulenza personalizzata sulla pensione e per la verifica completa della tua posizione contributiva. Puoi rivolgerti direttamente alla sede oppure prenotare un appuntamento online dal nostro sito, nella sezione “Prenota il tuo appuntamento”.
Prenderti cura oggi della tua pensione significa tutelare il tuo futuro.
Detrazione per l'affitto nel modello 730/2026: a chi spetta? E per quali casi?
Nel modello 730/2026 (redditi 2025), la detrazione per l’affitto spetta agli inquilini che hanno un contratto di locazione regolarmente registrato e usano l’immobile come abitazione principale oppure rientrano in alcune categorie specifiche.
In pratica, puoi detrarre l’affitto in questi casi:
1. Inquilini con contratto ordinario (canone libero) – abitazione principale
Se vivi nell’immobile affittato come prima casa:
- 300 € se il reddito complessivo non supera 15.493,71 €
- 150 € se il reddito è tra 15.493,71 € e 30.987,41 €
Oltre questa soglia, in genere non spetta nulla.
2. Contratto a canone concordato (3+2 o convenzionato)
Se il contratto è stipulato a canone concordato:
- 495,80 € fino a 15.493,71 €
- 247,90 € da 15.493,71 € a 30.987,41 €
3. Giovani da 20 a 31 anni non compiuti
Puoi avere una detrazione più alta se:
- hai tra 20 e 30 anni (31 non ancora compiuti al momento richiesto dalla norma),
- reddito non oltre 15.493,71 €,
- l’immobile è la tua residenza,
- è diverso dalla casa dei genitori/affidatari.
La detrazione è:
- 20% del canone, con minimo 991,60 € e massimo 2.000 €, per i primi 4 anni dal contratto.
4. Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro
Se ti sei trasferito:
- in un comune distante almeno 100 km dal precedente,
- in altra regione,
- per motivi di lavoro dipendente,
puoi detrarre per i primi 3 anni:
- 991,60 € fino a 15.493,71 €
- 495,80 € fino a 30.987,41 € di reddito.
5. Studenti universitari fuori sede
Se studi in un’università:
- distante almeno 100 km dal comune di residenza
- in provincia diversa,
puoi detrarre:
- 19% su massimo 2.633 € di canone pagato
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PENSIONE ANTICIPATA 2026: COME FUNZIONA DAVVERO E PERCHÈ ARRIVARE PREPARATI CONTA
Andare in pensione prima dei 67 anni è possibile anche nel 2026, ma non è mai una scelta automatica. La pensione anticipata continua a rappresentare un’opportunità importante, a patto di conoscerne bene le regole, i requisiti contributivi e le conseguenze sull’assegno pensionistico futuro.
Nel 2026 la pensione anticipata “ordinaria” richiede un’anzianità contributiva precisa, indipendente dall’età anagrafica:
• 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
• 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne
A questi requisiti si aggiungono le finestre di decorrenza previste dalla normativa e la necessità di verificare con attenzione la posizione assicurativa INPS. Bastano pochi mesi mancanti, contributi non correttamente accreditati o periodi lavorativi non riconosciuti per far slittare l’uscita e cambiare completamente i tempi.
Accanto alla pensione anticipata ordinaria esistono altri canali di uscita, legati allo svolgimento di lavori gravosi o usuranti, a condizioni di salute, a situazioni di particolare fragilità o a tutele specifiche previste dalla legge. Ogni percorso ha regole proprie, spesso poco conosciute, e richiede una valutazione personalizzata.
Arrivare preparato significa non scegliere “al buio”. Significa controllare per tempo la tua storia contributiva, valutare se conviene riscattare periodi, sanare eventuali buchi o attendere l’uscita più favorevole. Perché la pensione non riguarda solo quando smetti di lavorare, ma come vivrai quella scelta nel tempo.
Consulenza personalizzata
Il Patronato ACLI ti accompagna passo dopo passo: analizza la tua situazione, verifica i requisiti INPS e ti aiuta a individuare la miglior soluzione, partendo dalle tue esigenze reali.
Prenota un appuntamento con il Patronato ACLI: arrivare in pensione preparati è il primo diritto da difendere.
Decreto Bollette 2026 e le novità per le famiglie.
BOLLETTE: IMPORTANTI NOVITA’ PER LE FAMGLIE
AL VIA UNA SERIE DI MISURE PER CONTENERE I COSTI DELL’ENERGIA
In un contesto internazionale particolarmente difficile sul fronte delle forniture energetiche il Governo ha varato una serie di iniziative per attenuare l’impatto sulle famiglie della crescita dei prezzi delle materie prime (gas e petrolio).
A partire dalla fascia delle famiglie “fragili” alle quali viene riconosciuto un bonus ulteriore che dovrebbe coprire circa la metà del peso della bolletta.
Per le famiglie con un ISEE inferiore ai 25 mila euro/anno (4,5 milioni i nuclei famigliari interessati) le riduzioni/agevolazioni verranno attuate dai gestori su incentivi che gli stessi potranno avere a livello nazionale.
Altra norma significativa varata in questo contesto, nell’aprile scorso, è rivolta a contrastare la pubblicità aggressiva telefonica per le offerte commerciali: i gestori potranno contattare solo i clienti o i soggetti che hanno espresso esplicitamente il consenso a ricevere tali telefonate.
Agenda:
Andrea Luzi confermato alla guida dei Pensionati della Fap Acli di Vicenza
Nei giorni scorsi, a seguito del Congresso provinciale della Fap Acli di Vicenza, la Federazione dei pensionati Acli prima in Italia nel Sistema aclista, con oltre 16000 associati, svoltosi il 18 aprile a Marano Vicentino, il segretario provinciale Andrea Luzi è stato confermato all’unanimità dal Comitato provinciale alla guida dell’Associazione per il quadriennio 2026-2030.
Il Comitato eletto, nella sua prima seduta, ha anche provveduto a nominare la Segreteria associativa, composta da Ticijana Ribic (vicesegretaria), Giuseppe Brighenti (delega al turismo sociale), Andrea Felline (delega alle politiche fiscali), Renzo Grison (delega alle politiche sanitarie) e Giovanna Norcia (delega ai rapporti con il Comune di Vicenza e Comuni contermini). Oltre ai suddetti rappresentanti, fanno parte del Comitato provinciale: Daniela Cattani, Barbara Agnese Della Libera, Daniela Menon, Sergio Michelazzo, Gilberto Pisanello Gilberto, Roberto Riccioni, Barbara Testolin ed Elisabetta Zanon.
Compiaciuto per la conferma alla guida della Fap Acli della provincia di Vicenza, il segretario Luzi ricorda il valore degli anziani, pilastri invisibili della modernità.
“In un’epoca dominata dalla velocità e dal mito della produttività frenetica – ha spiegato il segretario Luzi - la figura dell’anziano rischia spesso di essere relegata ai margini, percepita erroneamente come un peso o un ricordo del passato. Tuttavia, osservando da vicino le dinamiche della nostra società, emerge una realtà opposta: i pensionati non sono solo la memoria storica di una comunità, ma ne costituiscono il vero ammortizzatore sociale e civile”.
Il supporto intergenerazionale: nonni e welfare familiare. “Il primo grande valore si manifesta all'interno delle mura domestiche. In un contesto economico dove la conciliazione tra lavoro e famiglia è sempre più complessa – ha proseguito il segretario Luzi poco dopo la conferma alla guida della Fap Acli di Vicenza - i nonni rappresentano una risorsa insostituibile. Il loro supporto ai figli va ben oltre il semplice aiuto economico; si traduce in una presenza educativa e affettiva costante per i nipoti. Senza il loro contributo nella gestione quotidiana dei bambini, molte famiglie si troverebbero in una situazione di crisi gestionale e finanziaria. Questo "welfare informale" permette ai genitori di mantenere la propria posizione lavorativa, garantendo al contempo ai più piccoli una crescita radicata in valori solidi e tradizioni”.
Il volontariato: il motore dell'impegno civile. £Oltre i confini familiari – ha aggiunto il segretario Luzi - il pensionato moderno è spesso un cittadino attivo che sceglie di restituire il proprio tempo alla collettività, mettendo a disposizione competenze professionali e umane accumulate in decenni di vita, colmando spesso i vuoti lasciati dalle istituzioni pubbliche”.
Una risorsa di senso. “La pensione, dunque, non è il tramonto dell'utilità – ha concluso il segretario Luzi - ma l'inizio di una nuova forma di cittadinanza. Valorizzare gli anziani significa riconoscere che una società è sana solo quando sa integrare l'esperienza con l'innovazione. Il loro valore risiede nella capacità di offrire una prospettiva lenta e saggia, ricordandoci che il progresso non ha significato se perde il contatto con le proprie radici e con il senso della gratuità. Proteggere e includere la terza età non è un atto di carità, ma un investimento sulla tenuta stessa del nostro tessuto sociale”.
“Genitorialità e valore della solidarietà intergenerazionale nella famiglia: aspetti giuridici in pillole” il 9 giugno a Marano Vicentino
Il circolo ACLI MARANO VICENTINO aps, in collaborazione con la Parrocchia di Marano Vicentino organizzano per martedì 9 giugno 2026 alle 20 nella Sala Novegno del Centro Novegno di Marano Vicentino, l’incontro pubblico sul tema “Genitorialità e valore della solidarietà intergenerazionale nella famiglia: aspetti giuridici in pillole”, con relatrice l’avv. Alessandra Visonà.
L’incontro rientra nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza promosse dal CIRCOLO ACLI MARANO VICENTINO aps per sensibilizzare le generazioni trasversalmente, non soltanto gli anziani.
Conoscere i propri diritti e gli istituti previsti dall’ordinamento giuridico è fondamentale. Proprio per questo il CIRCOLO ACLI MARANO VICENTINO aps ha previsto questo focus sulla genitorialità, che non prescinde dall’importanza della rete familiare, quindi dal valore rappresentato dalla solidarietà intergenerazionale.
“La genitorialità e la solidarietà intergenerazionale sono due aspetti fondamentali della vita familiare. La genitorialità – spiega il presidente del CIRCOLO ACLI MARANO VICENTINO aps, Carlo Cavedon – si arricchisce quando si considera la dimensione intergenerazionale, mentre la solidarietà intergenerazionale, a sua volta, è sostenuta dalla presenza e dal ruolo attivo di tutti i componenti della famiglia. La famiglia è un bene comune in quanto luogo di affetti, amore e solidarietà. In sintesi, la genitorialità e la solidarietà intergenerazionale, insieme, sono i pilastri di una famiglia forte, sana e in grado di affrontare le sfide del futuro”.