Articoli filtrati per data: Luglio 2026
Il vicentino Andrea Luzi protagonista a Roma
Il 7 luglio scorso, all’Hotel Belstay a Roma, nell’ambito del primo Comitato nazionale Fap Acli a seguito del VII Congresso nazionale dello scorso giugno, il vicentino Andrea Luzi, primo degli eletti con 89.950 voti, dopo aver ampiamente dichiarato la sua volontà di continuare ad impegnarsi in provincia, ha proposto la riconferma a segretario nazionale di Rosario Cavallo. “Il risultato ottenuto è frutto di un lavoro di squadra effettuato negli anni nel territorio, a partire da Vicenza e dal Veneto. L’universo della Fap Acli è ricco di sfaccettature – commenta il segretario Andrea Luzi – e soltanto una conoscenza approfondita consente di comprenderlo a fondo e riuscire a farne fruttare le opportunità a tutti i livelli. Negli anni, poi, sono riuscito a sviluppare rapporti trasversali che hanno portato al riconoscimento di protagonista assoluto dell’esperienza vicentina al Comitato nazionale Fap Acli a Roma”.
L’assemblea, al di là dell’intenzione del segretario Andrea Luzi di portare avanti prioritariamente il proprio impegno nel Vicentino, ha comunque richiesto un suo rilevante impegno a livello nazionale, eleggendolo segretario vicario con deleghe al welfare, alla silver economy, alla cooperazione e sviluppo sinergie con il Patronato Acli. Con questo nuovo prestigioso incarico Andrea Luzi è il dirigente di maggior spicco nella storia delle Acli vicentine, con precedenti illustri quale presidente provinciale e regionale delle Acli aps, per molti anni responsabile nazionale Acli alla governance, responsabile della Presidenza nazionale Acli aps al welfare, allo sviluppo reti di imprese ed alle politiche fiscali, nonché presidente nazionale Caf Acli, amministratore di società del Gruppo, membro della Direzione Nazionale ACLI aps e componente del Comitato Nazionale del Patronato Acli. Ad Andrea Luzi, attuale direttore generale del Sistema Acli di Vicenza, segretario provinciale Fap Acli, la prima in Italia nella galassia aclista con oltre 16.000 soci, consigliere Nazionale ACLI aps e consigliere regionale ACLI Sede regionale del Veneto aps, è giunto l’augurio di buon lavoro ed un ringraziamento per questo nuovo officio da parte del presidente provinciale ACLI di Vicenza aps Giuseppe Brighenti, che ha sottolineato le straordinarie doti umane e professionali di Andrea Luzi.
Sconto in bolletta per chi non riceve il bonus sociale: come funziona
Con la deliberazione 238/2026/R/EEL, ARERA ha definito le modalità operative per il riconoscimento del contributo straordinario volontario previsto dal Decreto Bollette.
Si tratta di uno sconto sulla bolletta dell'energia elettrica che i venditori possono scegliere di riconoscere ai clienti domestici che non beneficiano del bonus sociale elettrico.
Chi può beneficiarne
Il contributo è destinato ai clienti domestici residenti che:
- hanno un ISEE non superiore a 25.000 euro;
- non ricevono il bonus sociale elettrico;
- hanno un'utenza domestica di residenza;
- rispettano i limiti di consumo previsti dalla normativa.
Come si ottiene
Non è necessario presentare alcuna domanda. I requisiti vengono verificati automaticamente attraverso i dati trasmessi dall'INPS e le informazioni presenti nel Sistema Informativo Integrato (SII).
ARERA individua le forniture che rispettano i requisiti e comunica ai venditori aderenti quali clienti possono beneficiare dello sconto.
Quando arriva lo sconto
I venditori che aderiscono all'iniziativa devono applicare il contributo nella prima bolletta utile, a partire dalle bollette di competenza del mese di agosto di ciascun anno.
La bolletta indicherà l'importo dello sconto, il riferimento normativo e le informazioni relative al trattamento dei dati personali.
Attenzione: l'adesione dei venditori è volontaria
Il contributo non è automatico per tutti i clienti che possiedono i requisiti. Ogni venditore può infatti decidere se aderire all'iniziativa e per quale segmento di mercato applicarla.
Una volta aderito, però, il venditore deve riconoscere il contributo a tutti i clienti aventi diritto appartenenti al segmento di mercato scelto.
Per il biennio 2026-2027, i venditori dovranno comunicare la propria adesione tra il 15 luglio e il 31 agosto di ciascun anno.
In sintesi
Il contributo volontario non sostituisce il bonus sociale elettrico, ma rappresenta una misura aggiuntiva per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non hanno diritto al bonus sociale e il cui venditore ha scelto di aderire all'iniziativa.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare il testo della deliberazione 238/2026/R/EEL.
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REVERSIBILITÀ E PENSIONE INDIRETTA: COSA SAPERE E A CHI SPETTA
In un momento difficile come la perdita di una persona cara, oltre al dolore si aggiungono spesso dubbi e preoccupazioni legati alla gestione economica della famiglia. La pensione di reversibilità o indiretta è una tutela importante che può aiutarti a mantenere una continuità di reddito. Conoscere cosa spetta e a chi è il primo passo per non lasciare nulla al caso.
Pensione di reversibilità e indiretta: cosa sono
Le pensioni ai superstiti si distinguono in:
- pensione di reversibilità, quando il defunto era già pensionato
- pensione indiretta, quando il defunto non era ancora pensionato, ma aveva maturato determinati contributi
In entrambi i casi, si tratta di un sostegno economico per i familiari aventi diritto.
I requisiti per accedere alle pensioni ai superstiti sono illustrati in una news precedente.
Chi ha diritto alla pensione ai superstiti
La legge individua con precisione i familiari che possono beneficiare della prestazione: hanno diritto il coniuge o la persona unita civilmente, ma anche il coniuge separato o divorziato, a determinate condizioni. Nel caso di divorzio, è necessario essere titolari dell’assegno divorzile e non essersi risposati.
Se ci sono più coniugi aventi diritto, la ripartizione della pensione è stabilita dal Tribunale competente.
I figli
Rientrano tra i beneficiari:
- i figli minorenni
- i figli maggiorenni, se inabili al lavoro e a carico del defunto
- i figli maggiorenni studenti, fino a 21 anni (se frequentano scuole superiori) o fino a 26 anni (se universitari)
Genitori, fratelli e sorelle
In assenza di coniuge e figli, possono avere diritto:
- i genitori, se hanno almeno 65 anni, non sono pensionati e risultano a carico del defunto
- i fratelli celibi e le sorelle nubili, se inabili, senza pensione e a carico
Un supporto nei momenti più delicati
Affrontare questi passaggi in autonomia non è sempre semplice, soprattutto in un momento di fragilità.
Il Patronato ACLI è al tuo fianco per verificare il diritto alla prestazione, aiutarti nella raccolta dei documenti e presentare la domanda in modo corretto.
Prenotare un appuntamento o contattare la sede più vicina ti permette di essere accompagnato passo dopo passo, con attenzione e competenza, per tutelare al meglio i tuoi diritti.
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Siamo un servizio che ogni giorno affianca le persone nella tutela dei loro diritti, accompagnandole nei momenti più importanti della vita. Per questo stiamo cercando una nuova persona da inserire nella sede zonale di Schio e nel recapito di Arsiero.
Entrerai in un contesto in cui si ascoltano i bisogni, si costruiscono risposte e si offre un supporto concreto, attraverso attività di sportello e consulenza in ambito previdenziale e assistenziale, rivolte a cittadini e famiglie.
Cerchiamo persone con buone capacità organizzative, familiarità con gli strumenti digitali e una forte attitudine al lavoro di squadra. Un’esperienza nel Patronato, nel CAF o nei servizi al cittadino rappresenta un valore aggiunto ma non è vincolante: la persona sarà infatti accompagnata da un percorso di formazione delle proprie competenze tecniche e di sviluppo del ruolo professionale.
Offriamo un inserimento con CCNL Commercio TDS definita sulla base dell’esperienza, delle competenze e del livello di autonomia operativa, con una retribuzione annua lorda:
- Senza esperienza RAL tra € 22.000 e € 24.000,
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730 precompilato: rischi e benefici
Modello 730 precompilato: quando va modificato e cosa controllare prima dell'invio
Dal 15 maggio è possibile inviare il modello 730 precompilato disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate.
Il servizio consente ai contribuenti di consultare la dichiarazione predisposta dall'Amministrazione finanziaria, accettarla senza modifiche oppure integrarla e correggerla prima della trasmissione.
Quali informazioni contiene il 730 precompilato
Il modello viene elaborato sulla base dei dati trasmessi all'Agenzia delle Entrate da diversi soggetti, tra cui datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni e strutture sanitarie.
Tra le informazioni normalmente presenti figurano:
- redditi da lavoro dipendente e da pensione riportati nella Certificazione Unica;
- spese sanitarie comunicate tramite il Sistema Tessera Sanitaria;
- interessi passivi sui mutui;
- premi assicurativi detraibili;
- contributi versati alla previdenza complementare.
Dopo aver consultato la dichiarazione, il contribuente può:
- accettarla senza apportare modifiche;
- correggere eventuali dati errati o incompleti;
- integrare informazioni mancanti utili per il calcolo delle imposte.
Quando è necessario modificare il 730 precompilato
Sebbene il modello precompilato rappresenti un valido supporto, non sempre contiene tutti gli elementi necessari per determinare correttamente imposte, detrazioni e deduzioni.
In alcune situazioni, infatti, l'Agenzia delle Entrate riceve determinate informazioni ma non può inserirle automaticamente nella dichiarazione, poiché è necessario verificare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Un caso frequente riguarda le spese per interventi di ristrutturazione edilizia o di efficientamento energetico. Anche se l'Agenzia dispone dei dati relativi ai pagamenti effettuati con bonifico parlante, non è sempre in grado di accertare automaticamente che sussistano tutte le condizioni richieste per beneficiare delle detrazioni fiscali.
Per questo motivo, limitarsi ad accettare il modello senza effettuare controlli potrebbe comportare la perdita di agevolazioni fiscali spettanti.
I controlli da effettuare prima dell'invio
Prima di trasmettere la dichiarazione è consigliabile verificare attentamente tutte le informazioni inserite.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata ai casi in cui:
- siano presenti più Certificazioni Uniche riferite allo stesso anno d'imposta;
- alcune spese detraibili o deducibili non risultino inserite nella dichiarazione;
- vi siano dati incompleti oppure informazioni che l'Agenzia non ha utilizzato automaticamente.
Un controllo accurato consente di evitare errori e di beneficiare di tutte le detrazioni e deduzioni previste dalla normativa.
Il CAF può modificare il 730 precompilato?
Il CAF non interviene direttamente sulla dichiarazione precompilata predisposta dall'Agenzia delle Entrate.
Gli operatori possono però consultare i dati disponibili e confrontarli con la documentazione fornita dal contribuente per individuare eventuali incongruenze, informazioni mancanti o situazioni che richiedono ulteriori verifiche.
Al termine di questo controllo, il CAF può predisporre e trasmettere un nuovo modello 730 completo di tutti gli elementi fiscalmente rilevanti, comprese le spese e le agevolazioni che non risultano inserite automaticamente nella dichiarazione precompilata.
Perché è importante verificare la dichiarazione
Il modello 730 precompilato rappresenta un ottimo punto di partenza, ma non sempre è sufficiente per ottenere il massimo beneficio fiscale.
Un'attenta verifica della documentazione, soprattutto con il supporto di un CAF o di un professionista abilitato, permette di correggere eventuali errori, integrare le informazioni mancanti e presentare una dichiarazione completa, riducendo il rischio di rinunciare a detrazioni e deduzioni spettanti.
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Esenzione Canone RAI over 75: a chi spetta da luglio 2026?
Esenzione Canone RAI over 75: come richiederla e chi può ottenerla nel 2026
I cittadini che compiono 75 anni tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2026 possono ottenere l'esenzione dal pagamento del Canone RAI per il secondo semestre dell'anno, a condizione che rispettino tutti i requisiti previsti dalla normativa.
L'agevolazione non viene concessa automaticamente: è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate per attestare il possesso dei requisiti richiesti.
Chi può beneficiare dell'esenzione
L'esonero dal Canone RAI spetta esclusivamente ai cittadini che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:
- aver compiuto 75 anni;
- possedere un reddito annuo complessivo, sommato a quello del coniuge, non superiore a 8.000 euro;
- non convivere con persone titolari di un proprio reddito, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti.
L'agevolazione riguarda soltanto il Canone RAI relativo all'abitazione di residenza in cui sono presenti uno o più televisori. Non è invece applicabile agli apparecchi installati in immobili diversi dalla residenza principale.
Quando decorre l'esenzione
La decorrenza dell'agevolazione dipende dalla data in cui si compiono 75 anni.
Chi raggiunge questa età entro il 31 gennaio ha diritto all'esenzione per l'intero anno.
Chi, invece, compie 75 anni tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2026 può beneficiare dell'esonero soltanto per il secondo semestre, evitando il pagamento del canone relativo agli ultimi sei mesi dell'anno.
Come presentare la domanda
Per ottenere l'esenzione è necessario compilare la Sezione I dell'apposito modello di dichiarazione sostitutiva predisposto dall'Agenzia delle Entrate.
La richiesta può essere inviata con una delle seguenti modalità:
- tramite raccomandata senza busta all'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino, allegando la copia di un documento d'identità valido;
- tramite PEC, con firma digitale, all'indirizzo dedicato;
- consegnando il modello direttamente presso qualsiasi ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate.
L'esenzione resta valida negli anni successivi
Una volta ottenuta, l'esenzione continua a essere riconosciuta anche negli anni successivi, purché restino invariati tutti i requisiti richiesti dalla legge.
Non è quindi necessario presentare una nuova domanda ogni anno.
Se, invece, cambia la situazione del beneficiario, ad esempio perché il reddito supera il limite previsto, è obbligatorio comunicarlo all'Agenzia delle Entrate compilando la Sezione II del modello, dedicata alla variazione dei presupposti.
È possibile ottenere il rimborso del Canone già pagato
Chi ha versato il Canone RAI pur avendo diritto all'esenzione può richiedere il rimborso utilizzando l'apposito modello predisposto dall'Agenzia delle Entrate.
Nel caso in cui il canone sia stato addebitato nella bolletta dell'energia elettrica, il rimborso può essere richiesto dopo aver presentato la dichiarazione sostitutiva, compilando il modello dedicato e indicando la causale prevista per questa tipologia di richiesta.
Gli effetti fiscali della riduzione del canone di locazione
In base ad una recente sentenza della Cassazione
UN AFFITTO MENO CARO?
SI PUO’, PAGANDO MENO IMPOSTE
Con una semplice scrittura privata tra la parti interessate è possibile ridurre il canone di locazione, ma per il fisco è necessario che questo accordo sia precedente all’anno d’imposta accertato, altrimenti si pagano le imposte sul “vecchio” (e più alto) canone.
In sostanza, anche se per la scrittura privata che modifica il canone non è obbligatoria la registrazione, è necessario un riscontro oggettivo che dimostri l’avvenuto cambiamento- come un estratto conto bancario che certifichi le somme effettivamente versate.