Tra le agevolazioni fiscali collegate agli interventi edilizi rientra anche il Bonus Mobili, che consente di recuperare parte delle spese sostenute per arredare un immobile oggetto di lavori.
In cosa consiste il Bonus Mobili?
L’agevolazione permette di ottenere una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese effettuate per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad abitazioni in ristrutturazione.
La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.
Il limite massimo di spesa varia in base all’anno di acquisto:
• 10.000 euro per acquisti effettuati nel 2022;
• 8.000 euro per il 2023;
• 5.000 euro per gli anni 2024, 2025 e 2026.
Quali acquisti sono ammessi?
Possono rientrare nel beneficio fiscale:
• mobili destinati all’arredo dell’immobile, come letti, armadi, tavoli, sedie, librerie, divani, poltrone, materassi e comodini;
• sistemi di illuminazione;
• grandi elettrodomestici con specifici requisiti energetici:
- classe minima A per i forni;
- classe minima E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie;
- classe minima F per frigoriferi e congelatori.
Come si ottiene la detrazione?
Le spese devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi.
Il rimborso viene riconosciuto:
• tramite busta paga, nel caso di modello 730 con sostituto d’imposta;
• direttamente dall’Agenzia delle Entrate in caso di 730 senza sostituto o Modello Redditi.
Quali interventi consentono l’accesso al bonus?
Per usufruire del Bonus Mobili è necessario che l’immobile sia interessato da lavori di manutenzione straordinaria o interventi finalizzati al risparmio energetico.
Tra gli interventi che danno diritto all’agevolazione rientrano, ad esempio:
• rifacimento dei servizi igienici;
• sostituzione degli infissi con modifica di materiale o tipologia;
• realizzazione di recinzioni o cancellate;
• installazione di stufe a pellet;
• installazione di pompe di calore.
Non consentono invece l’accesso al bonus:
• interventi per la prevenzione di atti illeciti, come allarmi o grate;
• costruzione di box o posti auto pertinenziali;
• lavori agevolati esclusivamente con Ecobonus.
È importante ricordare che la data di inizio dei lavori deve essere antecedente all’acquisto dei beni.
Per esempio, per acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati almeno dal 1° gennaio 2025.
Modalità di pagamento
I pagamenti devono essere effettuati tramite:
• bonifico bancario o postale;
• carta di credito o debito.
Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o altri strumenti differenti.
In caso di acquisto tramite finanziamento, il bonus è riconosciuto se la società finanziaria effettua il pagamento con modalità tracciabili e il contribuente conserva la relativa documentazione.
Chi può beneficiare della detrazione?
Il Bonus Mobili spetta al contribuente che sostiene la spesa per l’acquisto dei beni e che usufruisce anche della detrazione per gli interventi edilizi effettuati sul medesimo immobile.
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