Articoli filtrati per data: Novembre 2025

Tra un mese, il 16 dicembre, andrà in scadenza il pagamento del saldo IMU 2025. Di norma il versamento non è dovuto se non supera i 12 euro, da intendere come imposta totale dovuta sull’intero anno e non come singola rata di acconto o saldo (meglio comunque verificare cosa è stato disposto nello specifico dal proprio Comune). Quindi, se per assurdo all’acconto di giugno si sono pagati 10 euro e altrettanti ne devo pagare a saldo, l’imposta è sicuramente dovuta.

IMU 2025, quando va pagato?

Il saldo IMU 2025 va pagato col Modello F24 dai proprietari di abitazioni principali di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9) o di seconde/terze case vuote o affittate. In caso di bisogno i consulenti CAF ACLI sono pronti a darvi una mano sulla trafila necessaria per adempiere all’obbligo: dalla verifica sull’aliquota annua, al calcolo e alla compilazione del modello di pagamento con cui poi si dovrà andare in banca o alla posta, salvo la scelta di farsi addebitare l’importo per via telematica sul conto corrente.

IMU 2025: pagamento con F24

Il modello F24 per il pagamento del saldo IMU 2025 va intestato al titolare del versamento, ovviamente in base all’utilizzo dell’immobile, al periodo e alla singola quota di possesso, indicando il codice del Comune destinatario del tributo (ad esempio H501 è il codice di Roma). Se poi si è residenti all'estero, per i versamenti occorre contattare direttamente il Comune beneficiario per ottenere le relative istruzioni e il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto. In tal caso, qualora il residente all’estero fosse titolare di un c/c in Italia presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle Entrate, potrebbe anche, previa registrazione ai servizi telematici della stessa Agenzia, compilare il Modello F24 ed eseguire il pagamento tramite il software F24 online.

IMU 2025: come si calcola il saldo

Messe da parte le indicazioni pratiche sul versamento, altrettanto importante è la delibera comunale che determina l’aliquota definitiva sul 2025. Il Comune infatti, come spesso accade, potrebbe aver rimodulato l’aliquota del saldo rispetto a quella di giugno (rata di acconto) che era ancora in vigore dall’anno precedente. Se allora l’aliquota dovesse essere cambiata rispetto a sei mesi fa, bisognerà ovviamente ricalcolare il tributo rapportandolo a tutti e 12 i mesi, o comunque all’intero periodo di possesso dell’immobile nell’arco dell’anno. Se invece da giugno l’aliquota non fosse variata, il saldo equivarrà esattamente alla rata di acconto, a meno che nel frattempo l’immobile non sia stato venduto o che magari non ne sia variato l’utilizzo (potrebbe, ad esempio, essere passato da locato a sfitto).

Come prenotare

Prenotare è semplice e immediato:

Scegli la sede più comoda e l’orario che preferisci: il sistema di prenotazione è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

 

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“La giustizia italiana è lenta, ma inesorabile. È innegabile, tuttavia, che continui ad essere, in molti casi, troppo lenta ed assolutamente intempestiva, specie quando si parla di violenze sulle donne. Anche gli episodi più recenti a cui abbiamo assistito, sia a livello locale, che nazionale, rappresentano chiaramente questa situazione”. Con queste parole la coordinatrice provinciale delle Donne delle ACLI di Vicenza aps, Barbara Testolin, interviene per portare il punto di vista dell’Associazione, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La violenza sulle donne è una questione di responsabilità collettiva. “Deve maturare nelle famiglie, specie quelle giovani con figli – prosegue Testolin – un’educazione più spiccata ed orientata al rispetto delle persone, in particolare della donna e di tutto l’universo di soggetti fragili. La persona è vita e la vita va rispettata, senza se e senza ma”.

I giovani devono farsi ambasciatori di un nuovo modo di relazionarsi. “È fondamentale che i nostri ragazzi, sempre più comunicativi ed attenti ai nuovi stili, anche di vita – conclude Testolin – imparino a trasmettere messaggi inclusivi ed a ridurre i conflitti, a tutti i livelli. Il conflitto, infatti, nasce dalla fretta, dalla mancanza di volontà di capire l’altro e dall’istinto di chi è più debole di sopraffarlo. Il diverso, invece, rappresenta una ricchezza e come tale va considerato. Dobbiamo tutti crescere, assieme ai nostri figli, e prospettare alla società del domani una visione più evoluta, fatta di giustizia vera e comprensione, in cui i conflitti vengano gestiti correttamente, non con la forza, ma con la ragione”.

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Lunedì, 24 Novembre 2025 10:57

Il Patto di Famiglia

UNA MODALITA’ SICURA E CONVENIENTE PER IL PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPERESE DI FAMIGLIA

Si tratta di un contratto disciplinato dal Codice civile per trasferire l’azienda o quote sociali della stessa a figli e nipoti, anticipando così la successione ereditaria, prevenendo complicazioni e dispute al momento del riassetto societario.

Un aspetto rilevante è la possibilità di revoca per eventuali sopravvenute difficoltà del disponente (colui che ha dato il via al patto): in ogni caso, tale possibilità, deve essere prevista nel contratto originario, la cui modifica deve coinvolgere tutte le parti interessate.

In questo modo si evitano i cosiddetti patti successori vietati dalla legge, con i quali si cercherebbe di evitare o forzare le vie normali della successione ereditaria.

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La Rivoluzione delle Utenze Domestiche: capire il Mercato e Risparmiare

Il costo dell'energia è diventato una delle voci di spesa più pesanti nel bilancio di ogni famiglia italiana. In un contesto in cui il mercato energetico è sempre più complesso, dove le offerte si moltiplicano e i prezzi fluttuano di continuo, orientarsi e scegliere il fornitore luce e gas più conveniente può sembrare una missione impossibile.

Per questo motivo, ACLI SERVICE VICENZA SRL  ha stretto una partnership strategica con Abbassalebollette.it per offrire un aiuto concreto per le famiglie che intendono prendere il controllo delle proprie utenze.

Dal Servizio di Maggior Tutela al Mercato Libero

Fino a poco tempo fa, molti consumatori erano soliti utilizzare i fornitori appartenenti al Servizio di Maggior Tutela, un regime tariffario con prezzi stabiliti dall'Autorità. Oggi, il passaggio definitivo al Mercato Libero, ha portato ogni famiglia a selezionare attivamente e liberamente il proprio fornitore. Questa transizione, sebbene abbia portato ampie opportunità di risparmio, espone anche al rischio di scegliere tariffe poco trasparenti o inadatte alle proprie abitudini di consumo.

I Rischi di una Scelta Fai-da-Te Sbagliata

Affidarsi al primo fornitore trovato online o accettare la tariffa definita più vantaggiosa senza una vera e propria analisi dei consumi, può portare a brutte sorprese. Le trappole più comuni includono: tariffe che cambiano drasticamente dopo il primo anno, costi di attivazione nascosti, servizio clienti inefficiente. La chiave è la consapevolezza e l'analisi comparativa.

 

Strategie Efficaci per Risparmiare in Bolletta

Il primo passo per risparmiare davvero in bolletta, prima ancora di cambiare fornitore, è ottimizzare l'uso dell'energia all'interno della propria casa.

Ci sono piccoli cambiamenti che possiamo attuare nelle nostre abitudini quotidiane e semplici investimenti, che possono fare una grande differenza:

  • Illuminazione: Sostituire le vecchie lampadine con quelle a LED (Light Emitting Diode) riduce drasticamente i consumi;
  • Isolamento: Migliorare l'isolamento termico cambiando ad esempio gli infissi, o semplicemente sostituendo le guarnizioni, minimizza le dispersioni di calore, riducendo l'uso del riscaldamento e del condizionamento;
  • Stand-by: Tenere gli elettrodomestici in stand-by continua a consumare energia inutilmente; collegandoli a una ciabatta con interruttore, puoi spegnerli completamente con un solo gesto. È una soluzione economica, immediata e perfetta per ottimizzare l’uso dell’energia in ogni stanza della casa.


L'Importanza della Classe Energetica degli Elettrodomestici

Quando acquisti un nuovo elettrodomestico, verifica sempre la sua Classe Energetica. Passare da una classe inferiore (es. F o G con la nuova etichetta) a una superiore (es. A o B) può comportare un risparmio di centinaia di euro all'anno, ammortizzando rapidamente il costo iniziale.

 

Monitoraggio e Consapevolezza dei Consumi

Sapere come e quando consumi è fondamentale. Utilizzare strumenti di monitoraggio o semplicemente leggere regolarmente il contatore e confrontare i dati con i mesi precedenti ti permette di identificare i momenti di picco e di modificare le tue abitudini di conseguenza per evitare sprechi.

 Scegliere il Giusto Fornitore di Luce e Gas

La scelta del fornitore più adatto è ovviamente una delle strategie più importanti per ottenere un notevole risparmio in bolletta. Non esiste un fornitore migliore o uno peggiore, ma solo quello che si adatta perfettamente al tuo profilo di consumo.

La decisione cruciale da prendere di solito è quella tra un'offerta a Prezzo Fisso e una a Prezzo Variabile (o indicizzato). Nel primo caso il prezzo della materia prima energetica resta bloccato per un periodo (es. 12 o 24 mesi). Tra i vantaggi troviamo sicuramente la stabilità e la protezione dagli aumenti del mercato; lo svantaggio però è quello di non beneficiare dei ribassi del mercato. Nel secondo caso, quello del prezzo variabile, il prezzo segue invece un indice di mercato (il PUN per la luce e il PSV per il gas). Con queste tariffe si potrà beneficiare dei ribassi di mercato, ma si sarà molto più esposti a forti aumenti in caso di crisi energetica.


Attenzione ai Costi Nascosti e al Servizio Clienti

Quando si sceglie la propria tariffa è inoltre importante non guardare solo al costo per kWh per quanto riguarda l’energia o per Smc – Standard Metri Cubi – per il gas. Il vero risparmio lo troviamo solitamente nei dettagli:

  • Costi fissi annuali: Le quote fisse di commercializzazione sono importanti e possono far variare la bolletta;
  • Modalità di pagamento: Alcuni fornitori offrono sconti se si sceglie la domiciliazione bancaria;
  • Servizio clienti: La capacità di risolvere rapidamente i problemi è un costo implicito: verifica recensioni e canali di assistenza offerti dal fornitore da te scelto.

 

La Partnership ACLI SERVICE VICENZA SRL e Abassalebollette: Il tuo alleato per il risparmio

Comprendendo la difficoltà che le famiglie affrontano oggi nel cercare di comprendere il mercato energetico, ACLI SERVICE VICENZA SRL ha stretto un accordo molto importante con Abbassalebollette.it, una realtà specializzata nella consulenza energetica per i consumatori.

È nato così un servizio di consulenza gratuito e altamente personalizzato per analizzare la tua bolletta attuale e il tuo profilo di consumo per:

  1. Identificare se il prezzo che stai pagando e il contratto stipulato sono adatti alle tue esigenze;
  2. Confrontare in tempo reale le migliori offerte disponibili sul mercato;
  3. Proporre il cambio fornitore, se garantisce il massimo risparmio.

La consulenza è indipendente dai fornitori e focalizzata esclusivamente sull'interesse del consumatore.

Non lasciare che le tue utenze domestiche diventino una spesa insostenibile. Il risparmio in bolletta è a portata di mano, ma richiede la giusta guida. Cosa aspetti? Contattata il call center di  ACLI SERVICE VICENZA SRL allo 0444/955002 e  inizia subito a risparmiare!

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L’Assegno Ordinario di Invalidità è una prestazione erogata dall’INPS ai lavoratori la cui capacità lavorativa sia ridotta a meno di un terzo in conseguenza di una infermità accertata di natura fisica o mentale.

 

L’erogazione dell’assegno ordinario di invalidità ha decorrenza, salvo diversa indicazione, dal mese successivo alla presentazione della relativa domanda.

 

Possono presentare domanda per l’Assegno Ordinario di Invalidità le seguenti categorie di lavoratori:

 

– Lavoratori dipendenti;

– Lavoratori autonomi (Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri);

– Iscritti a fondi pensione sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria;

– Iscritti alla Gestione separata.

 

IL RINNOVO

L’Assegno Ordinario di Invalidità hadurata triennale: al termine dei tre anni, è possibile chiedere il rinnovo della prestazione, inviando in via telematica una nuova domanda entro la data di scadenza.

 

Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno diventa definitivo, fermo restando la facoltà dell’INPS di avviare una revisione: in qualsiasi momento l’Ente può disporre dei controlli medico-legali per verificare che continuino a sussistere le condizioni vincolanti all’erogazione della prestazione economica.

 

Nel caso in cui la domanda di rinnovo dell’Assegno Ordinario di Invalidità sia presentata nei 120 giorni successivi al termine di fruizione della prestazione, l’assegno potrà essere confermato ma avrà decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della nuova domanda. 

 

PRENOTA UN APPUNTAMENTO

Le sedi del Patronato Acli  sono a tua disposizione per un’assistenza e consulenza personalizzata, al fine di poter richiedere le prestazioni di invalidità alle quali hai diritto sulla base della tua situazione!

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Il circolo ACLI di Casoni aps e il circolo ACLI di Mussolente aps, in collaborazione con l'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA organizzano per giovedì 27 novembre 2025 alle 20.30 nell’auditorium del Centro Parrocchiale di Mussolente, adiacente alla piazza ed alla chiesa di Mussolente, l’incontro pubblico sul tema “Io respiro: multidimensionalizzazione ed importanza dell’attività motoria”, a cura del prof. Renato Bortoli.

L’incontro rientra nella rassegna “Per una comunità a misura di anziani” ed è stato pensato dalle ACLI di Vicenza aps e dall'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA per sensibilizzare le generazioni trasversalmente, non soltanto gli anziani.

“Essere anziani oggi è una risorsa – commenta il segretario provinciale dell'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA, Andrea Luzi – ma ciascuno deve rendersi conto che è indispensabile mantenersi in buona forma psicofisica, perché questo comporta riflessi inevitabili sulla qualità della vita, quindi sul benessere generale dell’organismo e sull’umore”.

A presiedere la serata ci sarà il chinesiologo vicentino Renato Bortoli, che vanta una consolidata esperienza sul campo e, attraverso un’esposizione semplice e chiara, fornirà ai partecipanti all’evento utili consigli per gestire al meglio il proprio tempo libero e far sì che possano individuare uno stile di vita più salutare.

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Il CIRCOLO ACLI DON LUIGI SCALZOTTO DI SAN GIUSEPPE DI CASSOLA aps, in collaborazione con l'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA organizzano per sabato 15 novembre 2025 alle 15.30 al Centro parrocchiale, l’incontro pubblico sul tema “Amministrazione di sostegno: cosa sapere per una comunità a misura degli anziani e dei più deboli”, a cura dell’avv. Elisabetta Zanon del Consultorio Giuridico della Famiglia del Sistema ACLI di Vicenza aps.

L’incontro rientra nella rassegna “Per una comunità a misura di anziani” ed è stato pensato dalle ACLI di Vicenza aps e dall'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA per sensibilizzare le generazioni trasversalmente, non soltanto gli anziani.

Conoscere i propri diritti e gli istituti previsti dall’ordinamento giuridico è fondamentale. Proprio per questo l’ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA ha previsto questo focus sull’amministratore di sostegno, una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un'infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

“La nomina dell’amministratore di sostegno è fondamentale per far sì che vengano salvaguardati gli interessi della persona – spiega il segretario dell'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA, Andrea Luzi – una questione tutt’altro che scontata e che richiede estrema competenza e serietà. Al contempo, però, il beneficiario conserverà piena capacità di agire in riferimento agli atti per i quali non sia prevista l’assistenza o la rappresentanza necessaria dell’amministratore di sostegno. In poche parole, la persona che ricorre all’amministrazione di sostegno non viene del tutto spogliata delle proprie capacità e conserva la possibilità di compiere alcuni atti giuridici”.

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Lunedì, 10 Novembre 2025 10:40

Nuovo Bonus Mamma 2025

Il Bonus Mamma 2025 è un contributo di 40 euro mensili, per un totale di 480 euro annui, previsto per le lavoratrici con almeno due figli. Le domande devono essere presentate entro il 9 dicembre. 

Le domande devono essere inoltrate entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare dell’INPS, quindi entro il 9 dicembre 2025Le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano dopo tale data possono invece presentare la domanda entro il 31 gennaio 2026. 

Vediamo chi può beneficiarne. 

NUMERO DI FIGLI 

  • due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni, 
  • tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni per i mesi in cui non sussiste, anche in parte, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. 

ATTIVITÀ DI LAVORO 

  • Lavoro dipendente, pubblico o privato, anche di rapporti di lavoro intermittenti, nonché di somministrazione, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico 
  • Lavoro autonomo con iscrizione a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la Gestione separata. 

Il diritto all’erogazione del Nuovo bonus mamme sussiste nei soli mesi di vigenza del rapporto di lavoro, con esclusione dei periodi di sospensione. 

REQUISITO ECONOMICO 

I redditi personali da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2025 devono essere pari o inferiore a 40.000 euro. 

MISURA 

40 euro mensili non imponibili ai fini fiscali e contributivi fino ad un massimo di 480 euro per l’anno 2025. 

All’atto di presentazione della domanda deve essere altresì indicata la modalità di pagamento prescelta mediante accredito su rapporti di conto dotati di IBAN o bonifico domiciliato 

PRESENTAZIONE DOMANDE 

Le domande devono essere presentate entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare salvo per le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano successivamente a tale data. Considerato che il termine scade domenica 7 dicembre e che l’8 dicembre è un giorno festivo, le domande possono essere presentate entro il 9 dicembre 2025, oppure entro il 31 gennaio 2026 se i requisiti maturano successivamente, ma comunque entro il 31 dicembre 2025. 

REGIME FISCALE E NON RILEVANZA AI FINI DELL’INDICATORE ISEE 

Il Nuovo bonus mamme non è imponibile fiscale e non rileva ai fini della determinazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) 

Assistenza personalizzata  

Il Patronato ACLI è a tua disposizione, non esitare a contattarci per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno, Trova la sede più vicina.  

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Un appuntamento ormai consueto all’inizio dell’anno, ma sempre fondamentale: dall’ISEE dipendono infatti molti bonus, agevolazioni e servizi sociali destinati alle famiglie.

L’ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente – è il documento che descrive la situazione economica del tuo nucleo familiare e che permette di accedere a numerosi benefici, come:

  • Assegno Unico per i figli

  • Bonus asilo nido

  • Borse di studio e agevolazioni per mense scolastiche

  • Riduzioni sulle bollette e sui trasporti

  • Agevolazioni universitarie

  • Sconti e riduzioni per prestazioni sanitarie e sociali


Perché conviene prenotare subito

Ogni anno, con l’avvio della nuova campagna ISEE, le richieste crescono rapidamente e le agende si riempiono in poco tempo.

Prenotare in anticipo ti permette di:

  • evitare attese e scegliere la data più comoda;

  • ottenere subito l’attestazione ISEE, così da non ritardare domande o rinnovi dei bonus;

  • verificare con calma i tuoi dati e aggiornare eventuali variazioni (residenza, nucleo familiare, conti correnti, mutui, ecc.).

Ricorda: l’attestazione ISEE è valida fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Per accedere alle agevolazioni del 2026, è necessario rinnovarla.


Come si ottiene l’ISEE

Per elaborare l’ISEE è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che contiene informazioni su redditi, patrimoni e composizione familiare.

Dopo la presentazione della DSU, l’INPS elabora l’ISEE in pochi giorni. 


Come prenotare

Prenotare è semplice e immediato:

Scegli la sede più comoda e l’orario che preferisci: il sistema di prenotazione è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.


Elenco Documenti

Per elenco documenti consulta la sezione documenti su www.aclivicenza.it oppure clicca qui

 

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Lunedì, 10 Novembre 2025 10:06

Legge di Bilancio 2026, sintesi delle novità

LA FINANZIARIA 2026

IMPORTANTI NOVITA’ RIGUARDANTI LE FAMIGLIE, LE IMPOSTE SUI REDDITI, LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI, IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE

La Legge di bilancio 2026 è stata definita dal governo e dovrà prossimamente essere approvata dal parlamento.

Un intervento rilevante riguarda i redditi medio-bassi che usufruiranno di una riduzione d’imposta dal 35% al 33%, da 28 mila a 50 mila euro; mentre per i redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a 35.000 euro avranno la flat tax del 15%. I rinnovi contrattuali, i premi di produttività e il trattamento accessorio avranno un regime fiscale agevolato. Confermato infine, il bonus ristrutturazione della prima casa (50%)

Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con un impegno complessivo di 500 milioni/anno (per centri estivi, contributo in denaro, bonus mamme); molto importante la revisione dei criteri per il calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente): in pratica si tratta di aumentare la possibilità per le famiglie di accedere a contributi e ad agevolazioni fiscali.

Per le imprese il sostegno si concretizza soprattutto per l’acquisto di macchinari e per agevolare la transizione green.

Rivisti infine i requisiti per andare in pensione e un aumento per le pensioni dei soggetti in condizioni  più disagiate.

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