Articoli filtrati per data: Ottobre 2026
Gita a Mantova per i soci delle ACLI di Vicenza aps e Fap Acli il 19 settembre 2026
Le ACLI di Vicenza aps e l'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA organizzano per sabato 19 settembre 2026 una gita a Mantova, per visitare i luoghi più suggestivi della Mantova cinquecentesca, tra cui Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza Erbe, i Palazzi Bonacolsiani, la Torre della Gabbia, il Palazzo del Podestà e, ancora, il Palazzo della Ragione, la matildica Rotonda di San Lorenzo e la famosissima Basilica di Sant’Andrea, capolavoro di Leon Battista Alberti.
“Un’iniziativa ricca di cultura, che prevede una vera e propria full immersion nella Mantova cinquecentesca, grazie a questa gita promossa dalle ACLI di Vicenza aps e dall’ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA - spiegano i rispettivi rappresentanti, il presidente provinciale Giuseppe Brighenti ed il segretario provinciale Andrea Luzi –. Siamo consapevoli dell’importanza che queste attività hanno, in misura trasversale, per tutte le fasce d’età. Dai giovani e giovanissimi, fino agli anziani, infatti, è fondamentale condividere momenti piacevoli, con contenuti ludici, ma anche formativi”.
La partenza è prevista alle 6.30 da Bassano del Grappa (parcheggio nord dell’Ospedale San Bassiano) e lungo il percorso ci saranno altri punti di raccolta dei partecipanti alle 7.10 a Villaverla (Piazza del Popolo - fermata dei pullman) e alle 7.30 a Vicenza (sede ACLI di Vicenza aps - Via E. Fermi n. 203).
La giornata prevede, oltre alla visita della città, la navigazione dei laghi di Mantova e del Parco del Mincio e, successivamente, la visita a Palazzo Te. È previsto, naturalmente, il pranzo a base di prodotti tipici del territorio.
“Sarà una giornata intensa, ma anche divertente – concludono il presidente Brighenti ed il segretario Luzi – nel corso della quale ci prenderemo delle dovute pause per ammirare le bellezze del nostro Paese e per porre le basi per nuovi futuri impegni associativi, nonché per altri momenti ludici che non possono non far parte della vita associativa di qualunque realtà viva come la nostra, che quotidianamente viviamo in prima linea al fianco dei nostri associati”.
Le adesioni sono previste entro il 12 settembre 2026.
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Le vacanze sono alle porte... ma prima di fare le valigie c'è una cosa importante da mettere in ordine: la dichiarazione dei redditi.
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Per elenco documenti consulta la sezione documenti su www.aclivicenza.it oppure clicca qui
Contributo per abbonamenti al Trasporto Pubblico Locale (TPL) della Regione del Veneto,
La Regione del Veneto ha attivato il bando per il Contributo per gli abbonamenti al Trasporto Pubblico Locale (TPL), un'iniziativa che promuove la mobilità sostenibile attraverso un contributo economico destinato all'acquisto di abbonamenti annuali.
Importo del contributo
- € 200 per i nuovi richiedenti;
- € 160 per chi ha già beneficiato del contributo nell'annualità 2025.
Il contributo viene erogato sotto forma di voucher utilizzabile esclusivamente per l'acquisto di un abbonamento annuale (minimo 10 mesi) al Trasporto Pubblico Locale.
Chi può richiederlo
Possono presentare domanda i cittadini:
- maggiorenni;
- residenti in Veneto;
- studenti o lavoratori;
- proprietari o intestatari di un'autovettura o motoveicolo.
Il voucher può essere utilizzato dal richiedente oppure da un componente maggiorenne dello stesso stato di famiglia, secondo i requisiti previsti dal bando.
Abbonamenti ammessi
Il contributo è valido per gli abbonamenti annuali al trasporto urbano dei Comuni capoluogo del Veneto (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza) e per gli abbonamenti extraurbani integrati con il servizio urbano.
Presentazione della domanda
La domanda di contributo dovrà essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma informatica regionale (accesso con SPID o CIE) dalle 12 gennaio 2026 e fino alle ore 12.00 del 31 agosto 2026, salvo esaurimento dei fondi disponibili (5.000.000 euro).
L'assegnazione dei contributi avverrà fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Per consultare il bando completo, verificare i requisiti e presentare la domanda, invitiamo a visitare il portale dedicato della Regione del Veneto.
Le novità del Piano Disabili 2026
UNA RIFORMA INNOVATIVA CHE METTE AL CENTRO LA PERSONA PUNTANDO AD UNA PIENA INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA
Il terzo piano del settore rappresenta una vera e propria rivoluzione partendo dal principio base: far transitare la disabilità dall’area medica e assistenziale a quella bio-psico-sociale con progetti di vita su misura per ogni persona, completando e innovando il percorso innovativo iniziato nel 2024, con un piano triennale fino al 2029.
Accessibilità, in senso ampio e in tutti i contesti: questa la parola chiave del piano che entra nel dettaglio delle singole aree operativa: percorsi specifici per la formazione e l’istruzione, inserimento guidato nel mondo del lavoro (con valorizzazione dello smart working e del lavoro agile), garanzie e tutele rafforzate per il lavoro dipendente e per quello autonomo, equità nell’accesso ai trattamenti per malattia e per la pensione.
Agenda
SUPPLEMENTO PENSIONE: COME E QUANDO OTTENERE UN AUMENTO
Il supplemento della pensione è una possibilità concreta per aumentare l’importo dell’assegno se, dopo il pensionamento, hai continuato a lavorare e versare contributi. Con la domanda puoi far ricalcolare la pensione sulla base dei nuovi versamenti effettuati.
Non è un aggiornamento automatico: si tratta di un diritto che devi attivare, presentando la domanda in via telematica all’INPS.
Cos’è il supplemento di pensione
Il supplemento è un incremento della pensione già in pagamento, riconosciuto a chi ha versato contributi anche dopo l’inizio della pensione.
In pratica, i contributi aggiuntivi non vanno persi, ma possono essere trasformati in un aumento dell’importo mensile. Questo ricalcolo viene fatto solo su presentazione della specifica domanda.
Quando richiederlo
Non è previsto un minimo di lavoro per poter richiedere il supplemento: anche un periodo molto breve dà diritto a un ricalcolo.
La domanda però è vincolata a una precisa tempistica: di norma è possibile richiedere il supplemento dopo cinque anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento. Se hai compiuto l’età pensionabile (67 anni) è possibile presentare richiesta, per una volta soltanto, trascorsi solo due anni.
È importante inoltrare domanda in tempo: il supplemento, infatti, non prevede arretrati. Un eventuale ritardo determina quindi la perdita dell’aumento spettante per i mesi precedenti.
Come verificare se hai diritto
Per capire se puoi richiedere il supplemento è necessario verificare la tua posizione contributiva e la storia lavorativa dopo la pensione.
Può trattarsi di lavoro dipendente, autonomo o altre forme di attività che hanno generato contributi. Una verifica puntuale ti permette di non perdere opportunità di aumento dell’importo dell’assegno.
Cosa puoi fare concretamente
Il primo passo è semplice: raccogli le informazioni sulla tua attività lavorativa dopo la pensione e verifica i contributi versati.
Noi del Patronato ACLI possiamo aiutarti a valutare la tua situazione e a presentare correttamente la domanda all’INPS, evitando errori o ritardi.
Puoi prenotare direttamente un appuntamento online oppure rivolgerti alla sede più vicina.
Il vicentino Andrea Luzi protagonista a Roma
Il 7 luglio scorso, all’Hotel Belstay a Roma, nell’ambito del primo Comitato nazionale Fap Acli a seguito del VII Congresso nazionale dello scorso giugno, il vicentino Andrea Luzi, primo degli eletti con 89.950 voti, dopo aver ampiamente dichiarato la sua volontà di continuare ad impegnarsi in provincia, ha proposto la riconferma a segretario nazionale di Rosario Cavallo. “Il risultato ottenuto è frutto di un lavoro di squadra effettuato negli anni nel territorio, a partire da Vicenza e dal Veneto. L’universo della Fap Acli è ricco di sfaccettature – commenta il segretario Andrea Luzi – e soltanto una conoscenza approfondita consente di comprenderlo a fondo e riuscire a farne fruttare le opportunità a tutti i livelli. Negli anni, poi, sono riuscito a sviluppare rapporti trasversali che hanno portato al riconoscimento di protagonista assoluto dell’esperienza vicentina al Comitato nazionale Fap Acli a Roma”.
L’assemblea, al di là dell’intenzione del segretario Andrea Luzi di portare avanti prioritariamente il proprio impegno nel Vicentino, ha comunque richiesto un suo rilevante impegno a livello nazionale, eleggendolo segretario vicario con deleghe al welfare, alla silver economy, alla cooperazione e sviluppo sinergie con il Patronato Acli. Con questo nuovo prestigioso incarico Andrea Luzi è il dirigente di maggior spicco nella storia delle Acli vicentine, con precedenti illustri quale presidente provinciale e regionale delle Acli aps, per molti anni responsabile nazionale Acli alla governance, responsabile della Presidenza nazionale Acli aps al welfare, allo sviluppo reti di imprese ed alle politiche fiscali, nonché presidente nazionale Caf Acli, amministratore di società del Gruppo, membro della Direzione Nazionale ACLI aps e componente del Comitato Nazionale del Patronato Acli. Ad Andrea Luzi, attuale direttore generale del Sistema Acli di Vicenza, segretario provinciale Fap Acli, la prima in Italia nella galassia aclista con oltre 16.000 soci, consigliere Nazionale ACLI aps e consigliere regionale ACLI Sede regionale del Veneto aps, è giunto l’augurio di buon lavoro ed un ringraziamento per questo nuovo officio da parte del presidente provinciale ACLI di Vicenza aps Giuseppe Brighenti, che ha sottolineato le straordinarie doti umane e professionali di Andrea Luzi.
Sconto in bolletta per chi non riceve il bonus sociale: come funziona
Con la deliberazione 238/2026/R/EEL, ARERA ha definito le modalità operative per il riconoscimento del contributo straordinario volontario previsto dal Decreto Bollette.
Si tratta di uno sconto sulla bolletta dell'energia elettrica che i venditori possono scegliere di riconoscere ai clienti domestici che non beneficiano del bonus sociale elettrico.
Chi può beneficiarne
Il contributo è destinato ai clienti domestici residenti che:
- hanno un ISEE non superiore a 25.000 euro;
- non ricevono il bonus sociale elettrico;
- hanno un'utenza domestica di residenza;
- rispettano i limiti di consumo previsti dalla normativa.
Come si ottiene
Non è necessario presentare alcuna domanda. I requisiti vengono verificati automaticamente attraverso i dati trasmessi dall'INPS e le informazioni presenti nel Sistema Informativo Integrato (SII).
ARERA individua le forniture che rispettano i requisiti e comunica ai venditori aderenti quali clienti possono beneficiare dello sconto.
Quando arriva lo sconto
I venditori che aderiscono all'iniziativa devono applicare il contributo nella prima bolletta utile, a partire dalle bollette di competenza del mese di agosto di ciascun anno.
La bolletta indicherà l'importo dello sconto, il riferimento normativo e le informazioni relative al trattamento dei dati personali.
Attenzione: l'adesione dei venditori è volontaria
Il contributo non è automatico per tutti i clienti che possiedono i requisiti. Ogni venditore può infatti decidere se aderire all'iniziativa e per quale segmento di mercato applicarla.
Una volta aderito, però, il venditore deve riconoscere il contributo a tutti i clienti aventi diritto appartenenti al segmento di mercato scelto.
Per il biennio 2026-2027, i venditori dovranno comunicare la propria adesione tra il 15 luglio e il 31 agosto di ciascun anno.
In sintesi
Il contributo volontario non sostituisce il bonus sociale elettrico, ma rappresenta una misura aggiuntiva per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non hanno diritto al bonus sociale e il cui venditore ha scelto di aderire all'iniziativa.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare il testo della deliberazione 238/2026/R/EEL.
Ti aspettiamo per calcolare il tuo Isee

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REVERSIBILITÀ E PENSIONE INDIRETTA: COSA SAPERE E A CHI SPETTA
In un momento difficile come la perdita di una persona cara, oltre al dolore si aggiungono spesso dubbi e preoccupazioni legati alla gestione economica della famiglia. La pensione di reversibilità o indiretta è una tutela importante che può aiutarti a mantenere una continuità di reddito. Conoscere cosa spetta e a chi è il primo passo per non lasciare nulla al caso.
Pensione di reversibilità e indiretta: cosa sono
Le pensioni ai superstiti si distinguono in:
- pensione di reversibilità, quando il defunto era già pensionato
- pensione indiretta, quando il defunto non era ancora pensionato, ma aveva maturato determinati contributi
In entrambi i casi, si tratta di un sostegno economico per i familiari aventi diritto.
I requisiti per accedere alle pensioni ai superstiti sono illustrati in una news precedente.
Chi ha diritto alla pensione ai superstiti
La legge individua con precisione i familiari che possono beneficiare della prestazione: hanno diritto il coniuge o la persona unita civilmente, ma anche il coniuge separato o divorziato, a determinate condizioni. Nel caso di divorzio, è necessario essere titolari dell’assegno divorzile e non essersi risposati.
Se ci sono più coniugi aventi diritto, la ripartizione della pensione è stabilita dal Tribunale competente.
I figli
Rientrano tra i beneficiari:
- i figli minorenni
- i figli maggiorenni, se inabili al lavoro e a carico del defunto
- i figli maggiorenni studenti, fino a 21 anni (se frequentano scuole superiori) o fino a 26 anni (se universitari)
Genitori, fratelli e sorelle
In assenza di coniuge e figli, possono avere diritto:
- i genitori, se hanno almeno 65 anni, non sono pensionati e risultano a carico del defunto
- i fratelli celibi e le sorelle nubili, se inabili, senza pensione e a carico
Un supporto nei momenti più delicati
Affrontare questi passaggi in autonomia non è sempre semplice, soprattutto in un momento di fragilità.
Il Patronato ACLI è al tuo fianco per verificare il diritto alla prestazione, aiutarti nella raccolta dei documenti e presentare la domanda in modo corretto.
Prenotare un appuntamento o contattare la sede più vicina ti permette di essere accompagnato passo dopo passo, con attenzione e competenza, per tutelare al meglio i tuoi diritti.
Lavora con noi al Patronato Acli a Schio
Vuoi entrare a far parte del Patronato ACLI?
Siamo un servizio che ogni giorno affianca le persone nella tutela dei loro diritti, accompagnandole nei momenti più importanti della vita. Per questo stiamo cercando una nuova persona da inserire nella sede zonale di Schio e nel recapito di Arsiero.
Entrerai in un contesto in cui si ascoltano i bisogni, si costruiscono risposte e si offre un supporto concreto, attraverso attività di sportello e consulenza in ambito previdenziale e assistenziale, rivolte a cittadini e famiglie.
Cerchiamo persone con buone capacità organizzative, familiarità con gli strumenti digitali e una forte attitudine al lavoro di squadra. Un’esperienza nel Patronato, nel CAF o nei servizi al cittadino rappresenta un valore aggiunto ma non è vincolante: la persona sarà infatti accompagnata da un percorso di formazione delle proprie competenze tecniche e di sviluppo del ruolo professionale.
Offriamo un inserimento con CCNL Commercio TDS definita sulla base dell’esperienza, delle competenze e del livello di autonomia operativa, con una retribuzione annua lorda:
- Senza esperienza RAL tra € 22.000 e € 24.000,
- Con esperienza RAL tra € 24.000 e € 26.000
- Tipo contratto: Part time determinato con possibilità di inserimento a tempo indeterminato
Troverai un ambiente strutturato, attento alla crescita professionale e alla qualità del lavoro, con percorsi di formazione e aggiornamento continuo.
Se ti riconosci in questo modo di lavorare e desideri contribuire alla tutela dei diritti delle persone, lascia i tuoi dati: ti contatteremo noi per un primo momento di conoscenza.
CLICCA QUI
Candidatura per Operatore di Patronato Acli Sede di Vicenza
730 precompilato: rischi e benefici
Modello 730 precompilato: quando va modificato e cosa controllare prima dell'invio
Dal 15 maggio è possibile inviare il modello 730 precompilato disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate.
Il servizio consente ai contribuenti di consultare la dichiarazione predisposta dall'Amministrazione finanziaria, accettarla senza modifiche oppure integrarla e correggerla prima della trasmissione.
Quali informazioni contiene il 730 precompilato
Il modello viene elaborato sulla base dei dati trasmessi all'Agenzia delle Entrate da diversi soggetti, tra cui datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni e strutture sanitarie.
Tra le informazioni normalmente presenti figurano:
- redditi da lavoro dipendente e da pensione riportati nella Certificazione Unica;
- spese sanitarie comunicate tramite il Sistema Tessera Sanitaria;
- interessi passivi sui mutui;
- premi assicurativi detraibili;
- contributi versati alla previdenza complementare.
Dopo aver consultato la dichiarazione, il contribuente può:
- accettarla senza apportare modifiche;
- correggere eventuali dati errati o incompleti;
- integrare informazioni mancanti utili per il calcolo delle imposte.
Quando è necessario modificare il 730 precompilato
Sebbene il modello precompilato rappresenti un valido supporto, non sempre contiene tutti gli elementi necessari per determinare correttamente imposte, detrazioni e deduzioni.
In alcune situazioni, infatti, l'Agenzia delle Entrate riceve determinate informazioni ma non può inserirle automaticamente nella dichiarazione, poiché è necessario verificare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Un caso frequente riguarda le spese per interventi di ristrutturazione edilizia o di efficientamento energetico. Anche se l'Agenzia dispone dei dati relativi ai pagamenti effettuati con bonifico parlante, non è sempre in grado di accertare automaticamente che sussistano tutte le condizioni richieste per beneficiare delle detrazioni fiscali.
Per questo motivo, limitarsi ad accettare il modello senza effettuare controlli potrebbe comportare la perdita di agevolazioni fiscali spettanti.
I controlli da effettuare prima dell'invio
Prima di trasmettere la dichiarazione è consigliabile verificare attentamente tutte le informazioni inserite.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata ai casi in cui:
- siano presenti più Certificazioni Uniche riferite allo stesso anno d'imposta;
- alcune spese detraibili o deducibili non risultino inserite nella dichiarazione;
- vi siano dati incompleti oppure informazioni che l'Agenzia non ha utilizzato automaticamente.
Un controllo accurato consente di evitare errori e di beneficiare di tutte le detrazioni e deduzioni previste dalla normativa.
Il CAF può modificare il 730 precompilato?
Il CAF non interviene direttamente sulla dichiarazione precompilata predisposta dall'Agenzia delle Entrate.
Gli operatori possono però consultare i dati disponibili e confrontarli con la documentazione fornita dal contribuente per individuare eventuali incongruenze, informazioni mancanti o situazioni che richiedono ulteriori verifiche.
Al termine di questo controllo, il CAF può predisporre e trasmettere un nuovo modello 730 completo di tutti gli elementi fiscalmente rilevanti, comprese le spese e le agevolazioni che non risultano inserite automaticamente nella dichiarazione precompilata.
Perché è importante verificare la dichiarazione
Il modello 730 precompilato rappresenta un ottimo punto di partenza, ma non sempre è sufficiente per ottenere il massimo beneficio fiscale.
Un'attenta verifica della documentazione, soprattutto con il supporto di un CAF o di un professionista abilitato, permette di correggere eventuali errori, integrare le informazioni mancanti e presentare una dichiarazione completa, riducendo il rischio di rinunciare a detrazioni e deduzioni spettanti.
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