C’è un bisogno che nessuna tecnologia può sostituire: quello di persone capaci di ascoltare, orientare e accompagnare altre persone. È da questa consapevolezza che nasce “Fianco a fianco”, il percorso di formazione gratuito promosso da Patronato Acli Veneto e Acli del Veneto per i promotori sociali volontari, in partenza il 19 ottobre a Vicenza e il 20 ottobre a Treviso.
L’iniziativa si rivolge a quanti desiderano mettere a disposizione tempo, competenze e sensibilità per rafforzare la presenza delle Acli nei territori, diventando un punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità, ha bisogno di orientarsi tra i servizi o cerca qualcuno capace di leggere il bisogno che si nasconde dietro una richiesta burocratica.
Essere promotore sociale significa scegliere di vivere concretamente i valori dell’associazione. Significa partecipare alla costruzione di comunità più coese, contribuire a rendere i diritti realmente accessibili e rafforzare quella rete di relazioni che da ottant’anni rappresenta uno dei tratti distintivi delle Acli. È un’esperienza di volontariato che mette al centro la persona e che offre, allo stesso tempo, un’opportunità di crescita personale, civica e associativa.
Il percorso formativo propone un approccio che unisce identità associativa, conoscenza dei cambiamenti sociali e sviluppo delle competenze relazionali. Le due giornate (qui il programma completo) di lezioni (dalle 9.30 alle 17) si terranno il 19 ottobre e 23 novembre a Vicenza (presso la sede di Confimi Apindustria in Galleria Crispi 45) e il 20 ottobre e 24 novembre a Campocroce di Mogliano (presso la Comunità CEIS in via Zero Branco 8). Per iscriversi è necessario compilare questo form.
Durante le due giornate saranno affrontati temi quali la missione delle Acli, i nuovi bisogni sociali, il welfare territoriale, il lavoro e le nuove fragilità, l’accoglienza e l’ascolto attivo, il ruolo del promotore sociale, l’orientamento ai diritti, la riforma della disabilità e le esercitazioni su casi concreti. Al termine della formazione d’aula, i partecipanti saranno accompagnati da un periodo di tutoraggio sul campo, per sperimentare concretamente quanto appreso.
“Le Acli – sottolinea il presidente regionale Cristian Rosteghin – sono, prima di tutto, una comunità di persone che scelgono di mettersi al servizio degli altri. Per questo continuiamo a investire nella formazione: perché crediamo che la partecipazione e il volontariato siano strumenti fondamentali per costruire una società più giusta e più solidale. Il promotore sociale volontario non è semplicemente una persona preparata a orientare verso un servizio: è un cittadino che sceglie di stare accanto alle persone, di ascoltarle e accompagnarle, contribuendo a rendere il nostro territorio più inclusivo e capace di prendersi cura delle fragilità. È così che le Acli continuano a generare comunità e cittadinanza attiva”