Lunedì, 16 Febbraio 2026 08:27

Familiari a carico: quali sono le regole?

Le detrazioni per carichi di famiglia sono state aggiornate dalla Legge di Bilancio 2025 e dal Decreto correttivo della fine del 2025. 

Chi può essere considerato familiare a carico?


L’art. 433 del Codice Civile definisce le figure che il contribuente può considerare fiscalmente a suo carico.

Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero: 
•    il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; 
•    i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati).

Esistono inoltre altri familiari che possono essere considerati a carico, a condizione che abbiano la stessa residenza del contribuente o ricevano da lui un assegno di mantenimento:
•    il coniuge legalmente ed effettivamente separato
•    i discendenti dei figli
•    i genitori (compresi quelli adottivi);  
•    i generi e le nuore
•    il suocero e la suocera
•    i fratelli e le sorelle (anche unilaterali); 
•    i nonni e le nonne.

Quali requisiti devono avere i familiari per essere considerati a carico?


I criteri stabiliti dall’Agenzia delle Entrate riguardano il reddito e l’età:
•    Limiti di reddito: restano invariati per tutti i familiari
Un soggetto è considerato fiscalmente a carico se possiede un reddito non superiore a 2.840,51 euro annui oppure 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. 
•    Limiti di età: novità per i figli
Per i figli fino a 21 anni, la detrazione è sostituita dall’Assegno Unico, riconosciuto in base al valore ISEE. I figli con più di 21 anni possono essere considerati a carico solo fino al compimento dei 30 anni
Restano, invece, a carico i figli con un’età maggiore a 30 anni, ma con disabilità.

Qual è la detrazione per un familiare a carico?


Le detrazioni per carichi di famiglia riducono l’imposta lorda calcolata sui redditi da lavoro dipendente o assimilati e sui redditi da pensione.
L’importo varia in base al reddito del contribuente e alla tipologia di familiare a carico.
•    Coniuge
L’importo della detrazione varia da un massimo di 800 euro, per redditi inferiori a 15.000 euro a un minimo di 690 euro per i redditi da 15.000 fino a 40.000 euro. Oltre questa soglia, la detrazione diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi per i redditi superiori a 80.000 euro.
•    Figli
Per ciascun figlio spetta una detrazione massima di 950 euro, che si riduce all’aumentare del reddito.
•    Altri familiari
La detrazione massima riconosciuta è pari a 750 euro, che diminuisce con l’aumentare del reddito.

Come faccio per richiedere le detrazioni per familiari a carico?


La richiesta di riconoscimento della detrazione può essere fatta:
•    direttamente al datore di lavoro o all’INPS e viene riconosciuta mensilmente in busta paga;
•    con la dichiarazione dei redditi.

Quali spese posso recuperare nella dichiarazione dei redditi per i familiari a carico?
Nella dichiarazione dei redditi è possibile richiedere il rimborso pari al 19% di alcune spese sostenute per i familiari a carico tra cui:
•    Spese sanitarie;
•    Interessi del mutuo, se immobile e contratto di mutuo sono cointestati;
•    Spese di istruzione;
•    Spese per attività sportive;
•    Spese per assicurazioni sulla vita, contro gli infortuni o per rischio di non autosufficienza. 

È possibile anche dedurre alcune spese, ossia ridurre l’importo del reddito sul quale verranno poi calcolate le tasse. 
Sono incluse in questa tipologia:
•    Contributi previdenziali e assistenziali, ad esempio l’assicurazione INAIL delle casalinghe;
•    Contributi per forme di previdenza complementare.

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