Articoli filtrati per data: Dicembre 2025
IN PARTENZA IL CORSO PER NUOVI VOLONTARI ACLI!
C’è un bisogno che nessuna tecnologia può sostituire: quello di persone capaci di ascoltare, orientare e accompagnare altre persone. È da questa consapevolezza che nasce “Fianco a fianco”, il percorso di formazione gratuito promosso da Patronato Acli Veneto e Acli del Veneto per i promotori sociali volontari, in partenza il 19 ottobre a Vicenza e il 20 ottobre a Treviso.
L’iniziativa si rivolge a quanti desiderano mettere a disposizione tempo, competenze e sensibilità per rafforzare la presenza delle Acli nei territori, diventando un punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità, ha bisogno di orientarsi tra i servizi o cerca qualcuno capace di leggere il bisogno che si nasconde dietro una richiesta burocratica.
Essere promotore sociale significa scegliere di vivere concretamente i valori dell’associazione. Significa partecipare alla costruzione di comunità più coese, contribuire a rendere i diritti realmente accessibili e rafforzare quella rete di relazioni che da ottant’anni rappresenta uno dei tratti distintivi delle Acli. È un’esperienza di volontariato che mette al centro la persona e che offre, allo stesso tempo, un’opportunità di crescita personale, civica e associativa.
Il percorso formativo propone un approccio che unisce identità associativa, conoscenza dei cambiamenti sociali e sviluppo delle competenze relazionali. Le due giornate (qui il programma completo) di lezioni (dalle 9.30 alle 17) si terranno il 19 ottobre e 23 novembre a Vicenza (presso la sede di Confimi Apindustria in Galleria Crispi 45) e il 20 ottobre e 24 novembre a Campocroce di Mogliano (presso la Comunità CEIS in via Zero Branco 8). Per iscriversi è necessario compilare questo form.
Durante le due giornate saranno affrontati temi quali la missione delle Acli, i nuovi bisogni sociali, il welfare territoriale, il lavoro e le nuove fragilità, l’accoglienza e l’ascolto attivo, il ruolo del promotore sociale, l’orientamento ai diritti, la riforma della disabilità e le esercitazioni su casi concreti. Al termine della formazione d’aula, i partecipanti saranno accompagnati da un periodo di tutoraggio sul campo, per sperimentare concretamente quanto appreso.
“Le Acli – sottolinea il presidente regionale Cristian Rosteghin – sono, prima di tutto, una comunità di persone che scelgono di mettersi al servizio degli altri. Per questo continuiamo a investire nella formazione: perché crediamo che la partecipazione e il volontariato siano strumenti fondamentali per costruire una società più giusta e più solidale. Il promotore sociale volontario non è semplicemente una persona preparata a orientare verso un servizio: è un cittadino che sceglie di stare accanto alle persone, di ascoltarle e accompagnarle, contribuendo a rendere il nostro territorio più inclusivo e capace di prendersi cura delle fragilità. È così che le Acli continuano a generare comunità e cittadinanza attiva”
È ANCORA TEMPO PER AGGIUSTARE LA DICHIARAZIONE 730
ATTENZIONE PER0’ ALLE NUOVE SCADENZE DELLE PROSSIME SETTIMANE
Per rimediare ad eventuali errori o effettuare integrazioni utili alla ridefinizione del reddito è necessario provvedere entro i termini previsti dalle disposizioni vigenti (visibili nel video informativo).
In particolare, per annullare, correggere, inserire o segnalare problemi con il datore di lavoro (ad esempio quando si è cambiato lavoro) bisogna seguire delle specifiche procedure per le quali risulta preziosa l’assistenza dei servizi qualificati del sistema ACLI.
Nel caso in cui si debbano versare ulteriori imposte ci si può avvalere del ravvedimento operoso che comporta una riduzione delle sanzioni.
ESTRATTO CONTRIBUTIVO: VERIFICA E PROBLEMI DA EVITARE
L’estratto conto contributivo è uno strumento fondamentale che ti permette di verificare la correttezza dei dati relativi alla tua posizione assicurativa. Anche anomalie apparentemente banali possono causare ritardi nella concessione della pensione o determinare la liquidazione di un trattamento di importo inferiore a quanto spettante.
Esistono diverse situazioni da attenzionare; tra le più comuni troviamo:
Errori anagrafici
È frequente riscontrare errori nei dati anagrafici che rendono difficile ricostruire correttamente la posizione contributiva. L’elemento chiave degli estratti conto è il codice fiscale, che nel tempo può subire variazioni, ad esempio per l’introduzione di un secondo nome non considerato nella codifica originaria.
Assenza dei contributi figurativi
Nei periodi in cui non lavori, ad esempio per malattia, gravidanza o infortunio, i contributi sono comunque riconosciuti ai fini previdenziali. Se questi periodi non risultano nell’estratto conto, è possibile attivare una procedura per ottenerne il corretto accredito. Lo stesso vale per il servizio militare o per i servizi sostitutivi.
Omissione dei contributi da parte del datore di lavoro
Se mancano contributi per omissione del datore di lavoro, queste somme possono essere recuperate senza costi per il lavoratore, presentando un’apposita istanza all’INPS. È però fondamentale intervenire in tempo, per evitare che intervenga la prescrizione e renda impossibile il recupero. Proprio per questo è consigliabile controllare l’estratto conto con regolarità, senza aspettare il momento del pensionamento.
Prescrizione quinquennale
Il termine di prescrizione per il versamento e il recupero dei contributi è di 5 anni. Questo termine può estendersi a 10 anni se il lavoratore, o i suoi superstiti, segnalano all’INPS il mancato o parziale versamento. Attenzione però: la segnalazione deve comunque avvenire prima della scadenza dei 5 anni per attivare questa proroga dei termini.
Proteggi il tuo percorso previdenziale
Controllare il tuo estratto conto contributivo è un passo importante per evitare problemi futuri.
Gli operatori del Patronato ACLI sono a tua disposizione per aiutarti a verificare la tua posizione, individuare eventuali errori e accompagnarti nelle procedure di correzione. Un controllo tempestivo può fare la differenza e garantirti una gestione più serena del tuo diritto alla pensione.
Prenota un appuntamento online oppure rivolgiti alla sede più vicina.
Successioni e Servizi catastali
Che cos’è la dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione è un adempimento di natura fiscale attraverso il quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il trasferimento del patrimonio del defunto agli eredi o ai chiamati all’eredità.
Chi è tenuto a presentarla
La dichiarazione deve essere presentata da:
• coniuge ed eredi in linea retta (figli, genitori, ecc.) quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
-
il defunto possedeva uno o più immobili, anche solo in quota;
-
il valore complessivo del patrimonio mobiliare (conti correnti, investimenti, depositi, ecc.) supera 100.000 euro.
• altri eredi (come ad esempio fratelli o nipoti):
-
sono obbligati a presentarla sempre, anche se il defunto non possedeva beni immobili.
Scadenza
La dichiarazione di successione deve essere trasmessa entro 12 mesi dalla data del decesso.
Imposte dovute
L’importo delle imposte dipende dal tipo di beni ereditati e dalla posizione degli eredi.
In particolare:
-
se nell’attivo ereditario è presente almeno un immobile, sono dovute:
imposta ipotecaria, imposta catastale, tassa ipotecaria, tributi speciali e imposta di bollo; -
per i beni mobiliari (conti correnti, titoli, depositi, ecc.) è prevista l’imposta di bollo per il rilascio della documentazione necessaria allo sblocco delle posizioni bancarie/postali;
-
l’imposta di successione viene calcolata in base al grado di parentela e alle franchigie previste, ed è dovuta soprattutto in presenza di eredi non in linea retta.
Modalità di pagamento
Dal gennaio 2018 la dichiarazione di successione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica. Le imposte vengono addebitate direttamente sul conto corrente del dichiarante.
Che cosa si intende per ispezione ipotecaria
L’ispezione ipotecaria consiste nella consultazione dei registri, delle note e dei titoli conservati presso i servizi di pubblicità immobiliare. È utile, ad esempio, quando non si dispone della copia di un atto di provenienza.
Che cos’è la voltura catastale (o la correzione catastale)
La voltura catastale serve ad aggiornare o allineare l’intestazione dell’immobile presso il catasto in seguito a eventi come compravendite, donazioni o successioni.
La stessa procedura può essere utilizzata per correggere dati errati o incompleti nella visura catastale, come quote di proprietà o generalità dell’intestatario.
Come prenotare
Prenotare è semplice e immediato:
-
Numero unico di prenotazione:
0444955002 - 0444870700 -
Prenotazioni online:
https://www.caf.acli.it
Scegli la sede più comoda e l’orario che preferisci: il sistema di prenotazione è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Elenco Documenti
Per elenco documenti consulta la sezione documenti su www.aclivicenza.it
DISABILITÀ: COSA CAMBIA PER GLI OVER 70
Se hai almeno 70 anni, una patologia cronica e una progressiva perdita di autonomia, fino al 31 dicembre 2027 continuerai a seguire le procedure tradizionali per richiedere invalidità civile e Legge 104.
La riforma dell’accertamento della disabilità introduce nuove modalità, ma per alcune persone anziane è prevista una deroga. Se hai compiuto 70 anni, sei affetto da una patologia cronica e la tua condizione comporta una progressiva riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane, fino al 31 dicembre 2027 continueranno ad applicarsi le procedure tradizionali per il riconoscimento dell’invalidità civile, della Legge 104, della cecità e della sordità civile.
Chi rientra nella deroga
La deroga riguarda le persone che hanno almeno 70 anni, sono affette da una patologia cronica e presentano una progressiva perdita di autonomia. Sarà il medico certificatore a verificare se, nel singolo caso, devono essere applicate le procedure tradizionali previste dalla normativa.
Quale procedura seguire
Per chi rientra nella deroga il percorso resta quello già noto a molti cittadini: si parte dal certificato medico, si presenta la domanda in via telematica all’INPS e si prosegue con l’accertamento sanitario da parte della commissione competente.
Cosa fare
Se pensi di avere i requisiti previsti, è importante confrontarti con il tuo medico. Il Patronato ACLI ti assiste e ti aiuta a verificare la documentazione necessaria, a presentare correttamente la domanda e seguire tutte le fasi della pratica fino alla conclusione del procedimento.
E per gli altri cittadini?
La deroga riguarda esclusivamente gli over 70 che rispondono ai requisiti indicati dalla norma. Per tutti gli altri si applicano le nuove procedure previste dalla riforma della disabilità.
Per approfondire come funziona il nuovo sistema puoi leggere anche “Riforma disabilità: la sperimentazione si estende ad altre 40 province italiane.”
Per saperne di più vai alla sezione web dedicata all’invalidità e approfondisci gli argomenti dedicati all’invalidità civile e alla disabilità.
A chi rivolgersi
Il Patronato ACLI può accompagnarti nella verifica dei requisiti, nella presentazione della domanda e nel monitoraggio dell’intero percorso di riconoscimento dei tuoi diritti.
Puoi trovare la sede più vicina nella pagina web Trova la sede più vicina oppure prenotare un appuntamento online.
Quando si parla di diritti e tutele è sempre utile valutare il proprio caso concreto. Una consulenza personalizzata può aiutarti ad individuare il percorso corretto e a non perdere i tuoi diritti previsti dalla legge.
“Introduzione alle intelligenze artificiali”, incontro pubblico il 30 settembre a Mussolente
Il circolo ACLI di Casoni aps e il circolo ACLI di Mussolente aps, in collaborazione con l'ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FAP ACLI DELLA PROVINCIA DI VICENZA e le ACLI DI VICENZA APS organizzano per mercoledì 30 settembre 2026 alle 20.30 nell’Auditorium parrocchiale di Mussolente (Vi), in Via Roma 15, l’incontro pubblico sul tema “Introduzione alle intelligenze artificiali”, a cura del consigliere provinciale delle ACLI di Vicenza aps, Massimo Giuseppe Zilio. L’incontro è il primo di due serate e si propone di svelare come l'intelligenza artificiale non sia più fantascienza, ma il motore del nostro presente. Oggi, l'IA personalizza le nostre esperienze digitali, ottimizza processi industriali e supporta diagnosi mediche, automatizzando compiti complessi. Guardando al futuro, il suo potenziale è vastissimo: dalla lotta al cambiamento climatico alla scoperta di nuovi materiali, fino all'esplorazione spaziale. Tuttavia, questa potente tecnologia porta con sé sfide cruciali. Il dibattito etico sull'uso dei dati, l'impatto sul mercato del lavoro e la necessità di una regolamentazione trasparente sono temi centrali. L'obiettivo non è sostituire l'uomo, ma amplificarne le capacità. Il futuro dipenderà da come guideremo questa evoluzione, garantendo che l'IA sia uno strumento al servizio di una società più equa, sostenibile e prospera. La nuova Enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV è fondamentale sia per orientare questo lavoro di discernimento, sia per introdurre i temi della seconda serata, che avrà luogo il 6 ottobre, nel Salone dell’Oratorio San Rocco, in Via Papa Giovanni XXIII, 12 a Casoni di Mussolente (Vi), con tema “Le linee guida sull’IA nel mondo del lavoro”.
Buono Libri Regione Veneto – Anno scolastico 2026/2027
Requisiti principali
Il contributo è rivolto agli studenti:
- residenti in Veneto;
- frequentanti una scuola secondaria di primo o secondo grado, statale o paritaria, oppure una scuola di formazione professionale accreditata, o in istruzione parentale;
- appartenenti a un nucleo familiare con ISEE 2026 non superiore a €15.748,78.
Quanto spetta
| Fascia ISEE | Contributo massimo |
|---|---|
| da €0 a €10.632,94 | €200 |
| da €10.632,95 a €15.748,78 | €150 |
L'importo effettivamente erogato può essere inferiore, perché dipende dalle risorse disponibili e dal numero di domande; la seconda fascia viene finanziata con le eventuali risorse residue dopo la copertura della prima fascia.
Scadenza
La domanda può essere presentata:
dal 14 settembre 2026 alle ore 9:00
al 9 ottobre 2026 alle ore 14:00
Il termine è perentorio.
Come fare domanda
La richiesta va presentata esclusivamente online tramite il portale regionale:
Portale Buono Libri Regione Veneto
L'accesso alla procedura avviene tramite SPID oppure CIE.
Sono ammesse spese per libri di testo, contenuti didattici alternativi e ausili indispensabili alla didattica indicati dalla scuola, anche in formato digitale.
Ti aspettiamo per calcolare il tuo Isee

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Prima della pensione controlla i tuoi contributi
Quando pensi alla tua pensione, il primo passo è verificare che i contributi siano corretti e completi. Non conta solo quanti anni hai lavorato: ogni periodo registrato incide sul diritto e sull’importo che riceverai.
Fare un controllo oggi ti permette di evitare errori e intervenire per tempo. Rivolgendoti al patronato ACLI puoi partire dalla lettura della tua posizione contributiva e capire subito se tutto è in ordine.
Contributi e pensione: perché sono fondamentali
I contributi sono i versamenti registrati durante la tua vita lavorativa: da lavoro, figurativi, volontari o da riscatto. Costituiscono la base della tua pensione e determinano quando potrai accedervi e quale sarà l’importo. Puoi verificarli attraverso l’estratto conto contributivo INPS, che riepiloga i dati registrati.
Non è raro trovare incongruenze, soprattutto se hai avuto lavori brevi o discontinui.
Per esempio, se hai lavorato alcuni mesi con contratti a termine in anni diversi, può succedere che uno di questi periodi non sia registrato: senza verifica, quei contributi rischiano di non essere conteggiati.
Sono situazioni che si possono risolvere, ma è importante accorgersene in tempo per evitare problemi successivi.
Cosa fare concretamente
Controlla i tuoi contributi e confrontali con la tua storia lavorativa. È utile avere documenti come contratti, buste paga o certificazioni per verificare che tutto sia stato registrato correttamente.
Con noi puoi analizzare la tua situazione e capire come intervenire nel modo più corretto.
Valuta i requisiti prima della domanda
Ogni pensione prevede requisiti precisi, che dipendono da età e contributi. Una verifica personalizzata è fondamentale, soprattutto se hai avuto percorsi lavorativi diversi o periodi non continuativi.
Per approfondire puoi leggere la guida sulla pensione e i contributi necessari e consultare la sezione contributi e pensioni del Patronato ACLI, dove trovi informazioni anche su pensione di vecchiaia e pensione anticipata.
Quando muoversi
Non è necessario essere vicini alla pensione per fare un controllo. Prima verifichi la tua posizione, più possibilità hai di correggere eventuali criticità senza urgenze. Anche se pensi di avere già i requisiti, una verifica può aiutarti ad evitare ritardi o errori nella domanda.
Il supporto del Patronato ACLI
Orientarsi tra contributi e regole non è sempre semplice. È proprio qui che entra in gioco il Patronato ACLI: ti accompagniamo nella verifica della tua posizione, nella lettura dei dati e nella scelta delle soluzioni più adatte alla tua situazione. Per avere un quadro chiaro, puoi rivolgerti a noi: insieme verifichiamo la tua situazione e individuiamo i passi da fare, senza lasciare nulla al caso.
Trova la sede più vicina o prenota il tuo appuntamento per una consulenza personalizzata.
Controllare oggi i tuoi contributi significa proteggere la tua pensione di domani.
Tiziana Teresi
La guida al noleggio sociale dell’auto
Una opportunità per le famiglie a basso reddito
IL NOLEGGIO SOCIALE: ALTERNATIVA ALL’ACQUISTO DI UN’AUTO NUOVA
L’iniziativa promossa dal Governo in collaborazione con l’ACI (Automobile Club Italia) ha come obiettivo togliere dalla strada le auto più vecchie, dannose per l’ambiente e pericolose per le persone, permettendo a chi non può acquistarla di avere un’auto nuova con il noleggio sociale.
Con un reddito ISEE inferiore a 30 mila euro/anno è possibile avere a disposizione con 100 euro al mese (IVA inclusa) un’auto nuova (compresi: bollo, assicurazione, manutenzione); il contratto di noleggio vale 36 mesi, per un massimo di12.000 chilometri. Altro requisito fondamentale è mettere in rottamazione il veicolo posseduto con una classe Euro 4 o inferiore.
Importante predisporre per tempo tutta la documentazione – avvalendosi degli esperti - in modo da essere pronti al momento dell’apertura del bando sul portale ACI: le domande verranno accolte in ordine cronologico.
Agenda:
SUPPLEMENTO PENSIONE: COME E QUANDO OTTENERE UN AUMENTO
Il supplemento della pensione è una possibilità concreta per aumentare l’importo dell’assegno se, dopo il pensionamento, hai continuato a lavorare e versare contributi. Con la domanda puoi far ricalcolare la pensione sulla base dei nuovi versamenti effettuati.
Non è un aggiornamento automatico: si tratta di un diritto che devi attivare, presentando la domanda in via telematica all’INPS.
Cos’è il supplemento di pensione
Il supplemento è un incremento della pensione già in pagamento, riconosciuto a chi ha versato contributi anche dopo l’inizio della pensione.
In pratica, i contributi aggiuntivi non vanno persi, ma possono essere trasformati in un aumento dell’importo mensile. Questo ricalcolo viene fatto solo su presentazione della specifica domanda.
Quando richiederlo
Non è previsto un minimo di lavoro per poter richiedere il supplemento: anche un periodo molto breve dà diritto a un ricalcolo.
La domanda però è vincolata a una precisa tempistica: di norma è possibile richiedere il supplemento dopo cinque anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento. Se hai compiuto l’età pensionabile (67 anni) è possibile presentare richiesta, per una volta soltanto, trascorsi solo due anni.
È importante inoltrare domanda in tempo: il supplemento, infatti, non prevede arretrati. Un eventuale ritardo determina quindi la perdita dell’aumento spettante per i mesi precedenti.
Come verificare se hai diritto
Per capire se puoi richiedere il supplemento è necessario verificare la tua posizione contributiva e la storia lavorativa dopo la pensione.
Può trattarsi di lavoro dipendente, autonomo o altre forme di attività che hanno generato contributi. Una verifica puntuale ti permette di non perdere opportunità di aumento dell’importo dell’assegno.
Cosa puoi fare concretamente
Il primo passo è semplice: raccogli le informazioni sulla tua attività lavorativa dopo la pensione e verifica i contributi versati.
Noi del Patronato ACLI possiamo aiutarti a valutare la tua situazione e a presentare correttamente la domanda all’INPS, evitando errori o ritardi.
Puoi prenotare direttamente un appuntamento online oppure rivolgerti alla sede più vicina.