Articoli filtrati per data: Agosto 2025
Inaugurata la nuova croce sullo Spitz
Le Acli vicentine hanno accolto e sostenuto subito, con entusiasmo e convinzione, l’iniziativa del restauro della Croce sul monte Spitz: simbolo di un impegno da riconfermare nel tempo, da consegnare alle future generazioni.
Era un anno santo – il 1950 – quando venne eretta ed inaugurata (il 6 agosto) questa Croce, con la benedizione di mons. Zinato, vescovo di Vicenza, alla presenza di una numerosa rappresentanza di aclisti guidati dall’allora presidente provinciale Mariano Rumor, affiancato da mons. Vincenzo Borsato e da Mario Spagnolo, fondatori delle Acli vicentine nella primavera del 1945.
Era un anno santo il 1970 (il 19 luglio) quando fu celebrato il ventennale, in un momento particolarmente difficile per la nostra storia nazionale: nel periodo della contestazione studentesca, delle grandi vertenze operaie… e, a seguire, gli anni di piombo delle brigate rosse…
È un anno santo anche questo, quando rinnoviamo con questo simbolo, come aclisti, come cristiani, la nostra fedeltà alla Chiesa e il nostro impegno a difesa e tutela dei lavoratori.
Ho voluto sottolineare la ricorrenza dell’anno santo perché significa ricollegarsi alle radici più profonde – bibliche – della nostra civiltà: infatti, questa ricorrenza rappresentava e rappresenta un tempo “speciale”: un tempo per rinnovare la propria fede e, contemporaneamente, concretamente, attuare la giustizia sociale, promuovere un mondo più giusto, più solidale, più attento agli emarginati e alle persone fragili.
Croce e Anno Santo: un simbolo forte, un anno per richiamare tutti – cristiani e non – ad un maggior impegno in un momento così tormentato della nostra storia contemporanea…
Un simbolo, un segno che incide sul territorio e nella coscienza di quanti sentono la necessità di vivere il messaggio cristiano come autentica promozione umana integrale.
Un segno forte che, tuttavia, non divide, non vuole creare contrapposizioni di religioni o di idee o di schieramenti politici: la caratteristica della croce è proprio questa, avere braccia allargate per accogliere, pur nella diversità, nel rispetto reciproco.
Le Acli – e le Acli vicentine, che da sempre primeggiano a livello nazionale, si riconoscono in questo segno – riportato nel proprio logo – per riaffermare il proprio impegno, continuare il quotidiano lavoro a sostegno dei cittadini che hanno necessità di assistenza nella giusta rivendicazione dei propri diritti di lavoratori e di pensionati.
Acli che hanno salutato con entusiasmo il nuovo Papa Leone XIV, che proprio nella scelta del nome ha voluto riaffermare una continuità ideale e storica con Leone XIII, che dato inizio alla Dottrina Sociale della Chiesa, che proprio in terra vicentina ha trovato attuazione con pensieri ed opere che costituiscono la nostra più preziosa eredità.
Pensione di settembre 2025, il calendario dei pagamenti
Lunedì 1° settembre segnala l'inizio del mese bancabile per il pagamento dei trattamenti pensionistici, previdenziali e assistenziali accreditati presso Poste Italiane e istituti bancari.
I pensionati che ritirano la propria pensione in contante sono invitati a seguire il calendario indicato in base alla lettera iniziale del cognome:
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A - B: lunedì 1 settembre
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C - D: martedì 2 settembre
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E - K: mercoledì 3 settembre
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L - O: giovedì 4 settembre
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P - R: venerdì 5 settembre
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S - Z: sabato 6 settembre (solo al mattino)
Si consiglia di controllare la turnazione alfabetica pubblicata mensilmente dal proprio Ufficio Postale.
Familiari, il decreto correttivo ci ripensa sulle detrazioni
Sulle detrazioni legate ai familiari a carico il Governo corre ai ripari e fa dietrofront. Almeno parzialmente. Il decreto correttivo emanato dal Consiglio dei Ministri del 14 luglio va infatti in questa direzione, sconfessando di fatto, a distanza di 7 mesi, alcune novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 in vigore da gennaio. Le correzioni introdotte dal decreto intervengono nello specifico sulla spettanza delle detrazioni applicate alle spese per i familiari a carico (mediche, di studio, sportive ecc), benefici che a seguito dei tagli sulle detrazioni per i carichi fiscali decretati nella manovra avevano finito per subire lo stesso destino. Con gli aggiustamenti invece del decreto correttivo, le detrazioni sulle spese dovrebbero per lo meno essere salvaguardate, e ovviamente con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2025.
Detrazioni familiari carico: cosa cambia nel 2025
Per capire meglio la questione riavvolgiamo il nastro al 1° gennaio. La Manovra 2025 entra in vigore stabilendo che:
- dei familiari coi quali non serve la convivenza affinché possano essere considerati fiscalmente a carico, oltre al coniuge restano i figli fino a 30 anni, a meno che non si tratti di figli con disabilità accertate (prima invece anche un figlio non disabile di 50 anni poteva essere considerato a carico, e il genitore usufruire della relativa detrazione);
- di tutti i cosiddetti “altri familiari” per cui prima, se conviventi, si potevano richiedere le detrazioni sui carichi fiscali, restano solo gli ascendenti, ovvero quelli da cui si discende, in parole povere genitori o nonni; quindi questo significa che dalla cerchia degli “altri familiari” per cui fino al 2024 si sono potute chiedere le detrazioni sui carichi fiscali, vengono esclusi, anche se coabitanti e mantenuti, i fratelli, le sorelle, i generi, le nuore, i suoceri e i nipoti.
Fin qui, come abbiamo detto, siamo restati sul piano dei “carichi” fiscali, cioè sugli sgravi IRPEF che presuppongono ai sensi del TUIR un certo “sconto” sull’imposta in relazione al familiare X o Y (sconto che viene appunto applicato sullo stipendio o sulla pensione nel caso dei lavoratori dipendenti o pensionati).
Detrazioni familiari carico: stretta anche sulle spese
È chiaro però – spostando un poco più in là la visuale – che in base a questo schema anche le detrazioni sulle spese effettuate per quei familiari (non più considerati a carico) vengono automaticamente tagliate. Per fare un esempio pratico: se prima la nonna poteva pagare le rette della scuola e l’iscrizione alla piscina per il nipote convivente, sicura di poterle poi detrarre col 730, adesso, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio, non può non più farlo, visto appunto che i nipoti non rientrano più nel gruppo dei familiari da poter dichiarare a carico. Idem, ad esempio, per un fratello convivente con la sorella che non può più detrarre le sue spese mediche. Insomma di casi analoghi potremmo immaginarne all’infinito.
Detrazioni fiscale correttivo: ripristino sulla detraibilità delle spese per i familiari
È proprio qui allora che interviene il decreto correttivo del 14 luglio, ripristinando cioè la spettanza per lo meno delle detrazioni sulle spese effettuate per tutti i familiari che fino al 31.12.24 potevano essere messi a carico, e permettendo così alla nonna di mantenere la detrazione sulle spese scolastiche del nipote, o al fratello di mantenerla sulle spese mediche sostenute per la sorella. In generale quindi sarà di nuovo possibile includere nei benefici fiscali anche quelle spese sostenute per familiari non più considerati a carico dalla Legge di Bilancio 2025, a patto ovviamente che ricorrano i requisiti della convivenza o l’erogazione di assegni alimentari extra-giudiziali. Perché la norma adesso vada “in porto” bisognerà chiaramente aspettare il decorso dell’approvazione parlamentare entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta, ma se non altro la strada per il ripensamento è tracciata.
Fonte: www.cafacli.it
Quando avrò il rimborso del 730/2025?
Le tempistiche per il rimborso del credito derivante dal 730 sono diverse a seconda di quando si presenta la Dichiarazione dei Redditi .
Quando ricevo il rimborso del 730?
Dal 2020 la dichiarazione può essere presentata fino al 30/09 e il mese di rimborso varia a seconda della data di presentazione. Il credito viene infatti inserito nella busta paga il mese successivo a quello di invio della dichiarazione (oppure il secondo mese successivo per i pensionati), ma a partire dal mese di luglio.
Quali sono le date di invio delle dichiarazioni?
Se la pratica è stata presentata tramite un CAF o un professionista, una volta firmata la propria dichiarazione, questa verrà trasmessa all'Agenzia delle Entrate in base alla data di presentazione.
Come indicato nelle istruzioni ministeriali la trasmissione delle Dichiarazioni presentate viene effettuata a partire dal mese di giugno e fino alla fine della campagna fiscale.
Successivamente, sarà l'Agenzia delle Entrate a rendere il dato disponibile ai sostituti di imposta (datori di lavoro o enti pensionistici) che si occuperanno del rimborso o della trattenuta del caso.
L’Agenzia delle Entrate ha previsto diversi scaglioni d’invio, a seconda della data di presentazione (ossia di firma) della dichiarazione dei redditi.
| DATA DI PRESENTAZIONE | DATA DI TRASMISSIONE |
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01/03 - 31/05 |
15 GIUGNO |
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01/06 - 20/06 |
29 GIUGNO |
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21/06 - 15/07 |
23 LUGLIO |
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16/07 - 31/08 |
15 SETTEMBRE |
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01/09 - 30/09 |
30 SETTEMBRE |
Ciò significa che, una volta trasmesse, entro qualche giorno il datore di lavoro avrà a disposizione il 730/4, ossia il documento utile per effettuare l’accredito o la trattenuta nella successiva busta paga.
Esempio: un 730 presentato e quindi firmato il 15 giugno, verrà trasmesso dal CAF o dal Professionista all'Agenzia delle Entrate il 30 giugno. Da questo giorno in poi l'importo del rimborso sarà reso disponibile al sostituto d'imposta che si occuperò di accreditarlo nella prima busta paga utile.
Per chi non l’avesse ancora fatto, c’è tempo fino al 30/09 per presentare il 730/2025.
Chiama il centralino allo 0444/955002 oppure prenota online su www.cafacli.it
RISCATTO LAUREA: QUANDO CONVIENE
Hai conseguito una laurea? Stai pensando di riscattare gli anni di corso? Prima di procedere a valutare la convenienza, ricordati che il riscatto di laurea è possibile solo se hai conseguito il titolo di studio. Non è sufficiente la sola frequentazione del corso di laurea! Inoltre i periodi per i quali chiedi il riscatto devono rientrare nel corso legale e non devono essere già coperti da altra contribuzione. Il riscatto potrà riguardare l’intero periodo del corso di studi o singoli periodi.
Nel valutare se il riscatto è conveniente bisogna considerare che:
- Il riscatto è sempre oneroso
Per i soggetti che hanno almeno un contributo già accreditato, l’onere varierà se sussistano i requisiti per il riscatto ordinario o il riscatto agevolato. La domanda di riscatto agevolato, che comporta un costo di norma più basso, può essere presentata da chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1996 o da chi esercita l’opzione al contributivo o il computo in gestione separata. L’onere del riscatto è deducibile in dichiarazione dei redditi.
- Il riscatto aumenta gli anni di contribuzione e la misura della pensione
Nella gestione a cui si rivolge la domanda, aumentano i periodi di contribuzione e il valore della futura pensione. Tale incremento va confrontato con il costo sostenuto per l’eventuale riscatto.
- Il riscatto non sempre anticipa la data di decorrenza della pensione
È fondamentale capire se gli anni riscattati anticipano la decorrenza della pensione. Potrebbe non esserci l’anticipo del diritto a pensione se la via di accesso è comunque la pensione di vecchiaia. È inoltre necessario valutare se ci sono altre possibilità per anticipare la data di uscita (es. benefici lavoratrici madri)
Il riscatto avviene sempre su domanda dell’interessato. Se si presenta domanda di riscatto agevolato con opzione al contributivo, il calcolo della pensione avverrà con il metodo contributivo; questo potrebbe determinare un importo di pensione inferiore, anche a seguito dell’applicazione di un massimale all’imponibile previdenziale.
Consulenza personalizzata
Per un’attenta verifica consigliamo una consulenza personalizzata; quando si parla di pensione e di diritti nulla va lasciato al caso. Il Patronato Acli è a tua disposizione, puoi passare in sede o fissare un appuntamento in autonomia direttamente dal nostro sito web, alla sezione Prenota il tuo Appuntamento.
Non esitare a contattarci per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno!
Chiusura Estiva
Si informa che tutti gli uffici di Acli Service Vicenza Srl e del Patronato Acli della provincia di Vicenza saranno chiusi per ferie dall'11 al 15 agosto. In ciascun ufficio sono indicati eventuali ulteriori periodi di chiusura. Il call center sarà chiuso dall'11 al 15 agosto.
È possibile prenotare online:
- servizi fiscali: www.caf.acli.it - oppure telefonicamente allo 04441429933
- servizi previdenziali: https://prenotazioni.patronatoacli.online/scegli-servizio/
Buone Ferie!
Congedi e permessi per assistenza ai familiari: quali soluzioni
Per l’assistenza di un familiare con disabilità sono previsti alcuni permessi e congedi di cui è possibile fruire. In via generale possono goderne i genitori nonché determinati familiari del soggetto con disabilità.
Il diritto a permessi e congedi può essere riconosciuto a più soggetti che poi potranno usufruirne in via alternativa tra loro. I genitori – lavoratori dipendenti potranno avvalersi fino ai 12 anni del figlio con disabilità di una speciale forma di prolungamento del congedo parentale per un periodo non superiore a tre anni (comprensivo dei periodi di normale congedo parentale) in alternativa ai permessi mensili.
Gli altri familiari – lavoratori dipendenti, quali il coniuge o parenti /affini entro il 2°grado, (fatte salve alcune eccezioni che estendono ad altri gradi di parentela/affinità), potranno invece fruire di permessi mensili utilizzabili sia in modalità giornaliera che oraria. Sia i genitori che determinati familiari lavoratori dipendenti possono poi fruire del congedo straordinario dalla durata massima di due anni nell’arco dell’intera vita lavorativa in presenza di particolari condizioni e secondo un ordine di priorità.
Anche il congedo come i permessi possono essere fruiti, su domanda, da parte di più lavoratori per l’assistenza dello stesso familiare disabile, ripartendo così il carico di assistenza, alternativamente e purché non negli stessi giorni.
Vista la particolare disciplina relativa al cumulo di permessi/congedi e condizioni per la titolarità del diritto, se hai necessità di programmare assenze dal lavoro per assistere un familiare con disabilità è consigliabile una valutazione della tua situazione lavorativa e delle varie possibilità per poterla conciliare con l’esigenza di assistenza.
Il Patronato Acli è a tua disposizione per offrirti una informazione e assistenza personalizzata e aiutarti a verificare la tua situazione lavorativa e contrattuale. Puoi fissare un appuntamento in autonomia direttamente sul nostro sito, nella sezione Prenota il tuo Appuntamento.
Non esitare a contattarci per far valere i tuoi diritti.
Appello del Patto per il sostegno ai caregiver familiari e la piena attuazione della Legge 33
In Italia sono quasi 8 milioni le persone - familiari o amici - che forniscono cura a persone care disabili o non autosufficienti. Di queste, 2,3 milioni lo fanno per oltre 20 ore settimanali, e due terzi non vivono nemmeno nella stessa abitazione. Un universo spesso non conosciuto dai servizi e poco ascoltato nei suoi bisogni, eppure essenziale per garantire l’assistenza quotidiana a circa 4 milioni di persone non autosufficienti, con un carico di cura che ha un costo altissimo: problemi di salute, perdita del lavoro, isolamento sociale, impoverimento.
Il caregiver spesso si chiude in sé stesso, in una condizione insostenibile per l’intera società. Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza ha lanciato un appello (https://www.pattononautosufficienza.it/documenti_e_news/appello-del-patto-peril-sostegno-ai-caregiver-familiari-e-la-piena-attuazione-della-legge-33/) per riconoscere e sostenere i caregiver familiari, chiedendo un’urgente e piena attuazione della Legge 33/2023.
Un riconoscimento che passa soprattutto da supporti strutturali coerenti con i bisogni della persona assistita, prendendo in considerazione interventi e servizi mirati a prevenire il burn out e l’esaurimento. Quindi informazione, formazione, sostegno psicologico, attività di sollievo e strumenti per la conciliazione di studio e di lavoro. Nel Veneto durante il 2024 è stato presentato in Consiglio Regionale un Progetto di Legge, il numero 303, recante “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare (persona che presta volontariamente cura e assistenza)”.
Alla data odierna non risulta sia stato trasformato in legge, anche se dal 2021 ogni anno ci sono delle Delibere della Giunta Regionale che definiscono indirizzi per la programmazione regionale di interventi simili, tra i quali si ricordano: ⁃ Contributi economici mensili destinati ai caregiver che assistono persone con disabilità gravissima.
L’importo può variare, ad esempio tra 400€ e 706€ mensili, previa valutazione della UVMD (Unità Valutativa MultiDimensionale) e su base di graduatorie sociali;
⁃ Interventi di sollievo per il caregiver, spesso cumulabili con altre prestazioni di cura domiciliare già previste dalla Regione;
⁃ Formazione, supporto psicologico, accompagnamento sociale e servizi di orientamento per prevenire il rischio di burn out del caregiver, promossi anche attraverso i distretti sociosanitari delle ULSS.
Sul tema insistono anche finanziamenti nazionali e regionali identificati come “Fondo Caregiver Familiare”, per interventi di sostegno e di sollievo e anche semplificazioni amministrative per la richiesta di contributi per l’accesso prioritario a strutture e servizi residenziali.