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Venerdì, 24 Maggio 2019 14:52

Le Acli vicentine donano alla Pediatria dell'Ulss 8 Berica 22 tv

Sanità d’eccellenza, ospedale all’avanguardia con apparecchiature da più parti d’Italia, e non solo, invidiate. Professionisti preparati e pronti ad affrontare le situazioni più disparate. Ma non basta. La sanità, infatti, non è solo fatta di cure, ma anche di sensibilità ed una capacità di accoglienza ed ospitalità fondamentali per completare il quadro di qualità del servizio.
È con questo spirito che l’Azienda Ulss 8 Berica, rispondendo pienamente alla propria identità, non soltanto aziendale, ma di Unità locale sociosanitaria, quindi dalla doppia valenza: sociale e sanitaria, opera in stretta collaborazione con il mondo dell’associazionismo locale e con Team for children Vicenza.
Da anni le Acli provinciali di Vicenza hanno stretto una fattiva collaborazione con le Aziende sanitarie Ulss 8 Berica ed Ulss 7 Pedemontana, realizzando in provincia incontri formativi ed informativi con i medici in servizio, al fine di emancipare i cittadini ed avvicinarli ad un sistema di prevenzione da più parti auspicato.
In quest’ottica, le Associazioni cristiane lavoratori italiani si sono avvicinate ed hanno approfondito la conoscenza di Team for children Vicenza, un’Associazione impegnata nel territorio e dalla parte di bambini e famiglie, in piena sintonia con la mission aclista.
“Oggi stabiliamo un’altra virtuosa collaborazione tra pubblico e privato sociale – afferma il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Giovanni Pavesi –. Il nostro reparto di Pediatria è già una eccellenza, un punto di riferimento per tutta la sanità veneta capace di attrarre le famiglie dei piccoli pazienti da tutta la regione. La solidarietà e la generosità espresse da Acli e Team for children Vicenza ci danno ulteriore responsabilità e ci inducono a offrire ai nostri cittadini un servizio sempre più all’avanguardia”.
“Fare Sanità in tempi di ristrettezza economica non è semplice – spiega il presidente provinciale delle Acli di Vicenza Carlo Cavedon – ed in quest’ottica, a livello regionale, come Acli abbiamo esaminato la riforma di unificazione delle Ulss, individuando vantaggi e criticità. Riteniamo sia necessaria la fattiva collaborazione di tutta la società civile, al fine di dare un contributo per migliorare il Sistema sociosanitario regionale. Occorre andare oltre alla critica come unico strumento di partecipazione attiva, essendo questo un ambito che coinvolge tutti noi cittadini e sul quale il principio di responsabilità non esclude alcuno”.
In questa direzione la collaborazione che sta alla base del progetto è davvero preziosa. “Per le Acli vicentine è prioritario condividere con i nostri partner progetti e valori – aggiunge Carlo Cavedon – e con Team for children Vicenza abbiamo subito trovato piena sintonia. Tutelare i più piccoli e le famiglie che vivono un per corso di cura fatto anche di sofferenze è per noi un’opportunità che traduce concretamente il quotidiano impegno delle Acli”.
Così, di concerto con le esigenze manifestate da Team for children Vicenza, le Acli vicentine hanno deciso di elaborare un progetto per la donazione di 22 Tv led destinate all’Unità Operativa Complessa di Pediatria dell’Ulss 8 Berica, diretta dal dottor Massimo Bellettato. Un’iniziativa realizzata con i fondi del 5 per mille – annualità 2016 delle Acli vicentine.
Entusiasta di aver portato a compimento questa ambiziosa iniziativa la presidente di Team for children Vicenza, Coralba Scarrico: “Molti genitori che assistevano i propri piccoli in Pediatria ci hanno manifestato l’esigenza di poter avere delle Tv per rendere meno noiosa la loro permanenza in ospedale. Può sembrare un progetto banale, ma per un bambino restare ricoverato per lunghi periodi e non avere distrazioni è davvero pesante, così come per i genitori che lo accompagnano nel percorso di trattamento”.
Così, di concerto con la Direzione generale dell’Ulss 8 Berica e la Pediatria dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, verrà installato in ogni stanza di degenza un televisore, posizionato al centro della stanza stessa, per poter offrire ai piccoli pazienti ricoverati un servizio in più, nel segno della sensibilità e dell’attenzione per chi è in cura.

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