28 Febbraio
Sei in:
II Domenica di Quaresima
anno C « Mosè ed Elia parlavano del suo esodo che stava per compiersi a
Gerusalemme » (Lc 9,31)
Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo (Lc 9,28b-36)
In quel tempo, Gesù, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a
pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne
candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed
Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per
compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si
separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui.
Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva
quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua
ombra. All'entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che
diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo». Appena la voce cessò,
restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò
che avevano visto.



